Elezioni, fuochi di paglia e fuggi fuggi

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È un via vai continuo la tratta Campobasso Roma in questi ultimi giorni di fine dicembre. Punto di riferimento per le coalizioni molisane resta, come ovvio, Roma, baricentro della politica nazionale. Destra, sinistra e 5 stelle trattano a Roma le alleanze, spesso a malincuore, consapevoli che i ragionamenti capitolini sono difficilmente attuabili in Molise.  Non sempre quello che i tavoli romani chiedono, il Molise attua. Molto spesso occorrono tirate d’orecchie per riportare la regione con i piedi per terra. Le trattative sono lunghe e nessuno gioca a perdere. Nel centrosinistra, come a destra, tutto è rinviato a dopo Natale. Si spera in una lunga pausa di riflessione che porti consigli e calmi gli spiriti ribelli. Nel centrosinistra provano a dialogare Ruta e Frattura. Il Pd chiede ad entrambi di fare non un passo indietro, bensì un passo in avanti che porti alla riappacificazione del partito con scelte condivise e sottoscritte in calce. Divisi non si vince, nonostante la percezione della realtà  dall’ interno dica altro. Questo il tormentone che accompagna ogni viaggio di ritorno. Provano a dialogare davanti ai referenti nazionali non solo Frattura e Ruta, ma anche Fanelli e Vennittelli. Ognuno deve porgere l’altra guancia. Ci sta provando Ruta e ci prova Frattura, ma c’è chi tira per la giacchetta entrambi. Il centrosinistra con le sue molteplici varianti di infinite sottocategorie arranca alleanze che rischiano di sciogliersi come neve al sole.

Le alleanze di paglia bruciano in fretta e rischiano il fuggi fuggi. E sembrerebbe che il soggiorno in casa pd stia diventando scomodo per qualcuno.

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