Sicurezza scolastica, i consiglieri di minoranza di Isernia chiedono adunanza pubblica

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I 12 consiglieri di opposizione al comune di Isernia, Raimondo Fabrizio, Rita Formichelli, Fabia Onorato, Filomena Calenda, Cosmo Tedeschi, Mino Bottiglieri, Enzo Di Luozzo, Francesca Bruno, Andrea Galasso, Roberto Di Pasquale, Stefano Testa, Di Baggio Roberto hanno formalmente chiesto al Presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Lombardozzi, di convocare con urgenza una seduta del consiglio aperta al pubblico, in una sorta di adunanza aperta, per conoscere l’attuale situazione delle strutture pubbliche scolastiche della città, della distribuzione degli alunni, le iniziative per la messa in sicurezza antisismica dei plessi.
Questa richiesta pare scaturirebbe dalle poche certezze ricevute dagli attuali amministratori di maggioranza, nonostante il primo cittadino di Isernia, Giacomo D’Apollonio, in riferimento alla nuova riorganizzazione delle scuole cittadine sia intervenuto nei giorni scorsi per rispondere ai vari attacchi e sollecitazioni manifestate soprattutto dai vari comitati di genitori che si sono formati al fine di tutelare l’incolumità dei propri figli.
Il sindaco ha tenuto a precisare che chiuderanno la scuola media Andrea d’Isernia, i cui alunni ed il corpo docente verranno spostati nella nuova struttura ubicata nel quartiere San Leucio che sarà pronta nei prossimi mesi, mentre quelli della Giovanni XXIII saranno dirottati nelle due strutture esistenti nel quartiere San Lazzaro.
Di concerto con la struttura tecnica comunale e l’assessore Sonia De Toma sono al vaglio le migliori soluzioni anche per ottemperare alle norme vigenti. Regolamentazione che sembra correre verso un’unica direttrice, quella della prevenzione antisismica. Lo scorso gennaio, infatti, una sentenza della Cassazione sembra essere molto chiara e molti sono i sindaci che stanno correndo ai ripari.

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