Sanità, maglia nera al Molise per le liste d’attesa

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Ultimamente le classifiche nazionali non sembrano premiare il piccolo Molise e, dopo la notizia del basso posizionamento dell’Unimol nella graduatoria redatta dal Censis, ancora un’amara sorpresa, questa volta in ambito sanitario. Gimbe, la fondazione che si occupa di promuovere e realizzare attività di formazione e ricerca nell’ambito, ha condotto alcune analisi in merito all’applicazione del Piano Nazionale di Governo delle Liste d’attesa (Pngla) in tutte le regioni d’Italia e, purtroppo, il Molise ne esce piuttosto bastonato. Maglia nera alla ventesima regione, cui fanno compagnia Campania e Toscana. I numeri parlano chiaro e si riferiscono a ben 58 prestazioni mediche per le quali, sulla base del Pngla, le Asl e gli ospedali devono garantire pattuiti tempi di attesa che, evidentemente, le strutture molisane non sono state in grado di rispettare. A dirla tutta, il problema è ancora più capillarizzato perché, di fatto, i dati di cui dispone l’osservatorio Gimbe non si basano su quelli forniti dalle aziende sanitarie che non hanno rispettato le disposizioni in merito; le stesse, infatti, avrebbero dovuto comunicare i rispettivi piani aziendali e, dunque, la rendicontazione pubblica dei tempi di attesa ma ciò non è avvenuto. Gimbe ha così finanziato autonomamente lo studio, eludendo il disguido creato dalle strutture pubbliche. Ai dati si è così giunti lo stesso e, come detto, il Molise ne è uscito sconfitto. Il tutto a pochi giorni dalla disposizione del nuovo Ministro della salute, Grillo che ha chiesto alle Regioni di stilare una raccolta puntuale sulle proprie modalità di gestione delle liste di attesa, a testimonianza di quanto il problema esista e sia largamente diffuso. Per quanto riguarda il Molise, la situazione è quindi aggravata dalla totale mancanza di un report, una condizione decisamente imbarazzante che va ad appesantire un generale stato di confusione in uno dei settore cardine della società civile.

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