Fecondazione assistita, in Molise anche i sogni si pagano

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La fecondazione assistita in Molise è un lusso e lo sanno perfettamente tutti coloro che hanno dovuto ricorrere alle pratiche assistite. Molte sono le coppie molisane che a caro prezzo hanno dovuto affrontare una sequela di step più o meno estenuanti per poter finalmente dare vita al proprio desiderio di maternità e paternità. Ricerche sul web, esperienze di amici o conoscenti, domande, passa parola, tutto fa brodo nei momenti di disperazione. Ma non finisce qui. Dopo aver individuato il centro più vicino a casa e ovviamente adeguato alle proprie esigenze e alle proprie tasche, si parte con la fase più dura psicologicamente e fisicamente.  Visite specialistiche, esami, attese, e medicamenti e fecondazione e, poi ancora, visite, esami e speranze e molto spesso il primo tentativo va a vuoto. E cosi si ricomincia nuovamente. Le coppie molisane, però, vivono anche il disagio dei continui e fissi spostamenti per non saltare gli appuntamenti con l’equipe specialistica. Lunghi viaggi , spesso viaggi della speranza in regioni più o meno vicine. E oltre al danno, si scopre anche la beffa.  Il Molise, in quanto regione in regime di “Piano di Rientro”,  non ha sostenuto gli oneri connessi a prestazioni cosiddette extra LEA e, pertanto, finora la Procreazione Medicalmente Assistita risulta a carico dei richiedenti, anche nel caso di prestazioni rese da strutture di altre regioni. In tutta Italia, solo il Molise non ha un centro pubblico di fecondazione assistita. Eppure, fino a qualche anno fa, al  Cardarelli, di Campobasso, esisteva il centro di procreazione assistita, che eseguiva la fecondazione di II e III livello non solo per i molisani, ma per molte coppie provenienti da regioni limitrofe.  La struttura vantava anche un’ottima reputazione nazionale, con costi davvero contenuti proprio perchè presente all’interno dell’ospedale pubblico. La motivazione della sua chiusura non è stata mai compresa, poche dichiarazioni pubbliche e poche reali spiegazioni. Intanto il centro molisano resta chiuso e i molisani tornano a sognare fuori regione.

 

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