Consumo farmaci, la spesa maggiore è per l’acquisto dei farmaci cardiovascolari

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L’Agenzia Italiana del Farmaco, per la prima volta, ha elaborato e reso disponibili dei Report regionali sul consumo dei farmaci nell’anno 2017. L’ obiettivo principale dei rapporti è dare ai referenti regionali uno strumento utile per la programmazione sanitaria e per le iniziative di formazione e informazione. I Report regionali hanno fornito i dati di spesa e consumo, relativi sia all’assistenza convenzionata sia all’acquisto da parte delle strutture sanitarie pubbliche, con diversi livelli di aggregazione. Per ogni categoria terapeutica vengono riportati i dati dei sottogruppi e dei principi attivi a maggior spesa, con un confronto rispetto alla media nazionale.

Per quanto riguarda la prescrizione in assistenza convenzionata per il 2017 la spesa lorda in Molise è stata di 55 milioni. Oltre 3 mila le ricette presentate al SSN.  La spesa privata pro-capite è stata di 90,8.

Tra i principali farmaci usati dai molisani ai primi posti compaiono i farmaci cardiovascolari.  Con una spesa di 31,28  i farmaci usati sono quelli per le patologie dell’ apparato gastrointestinale e metabolismo. Solo al quarto posto di spesa risulta il consumo di antibiotici. Il 4,02% risulta la spesa per farmaci neoplastici e immunomodulatori. All’ultimo posto in termini di spesa economica ci sono gli antiparassitari. Tra i primi trenta principi attivi per spesa convenzionata di classe A- SSN, quello più usato è il colecalciferolo. Il colecalciferolo è la   vitamina D che viene utilizzata per trattare o prevenire diverse problematiche associate a una carenza di questo nutriente. la spesa per l’acquisto del principio attivo è di 1,6 milioni.  Tra i principi attivi per consumo in regime di assistenza convenzionata di classe A-SSN c’è al primo posto l’ acido acetilsalicilico.  E’ il capostipite dei FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) ed è un farmaco dotato di spiccata attività analgesica, antinfiammatoria, antipiretica ed antireumatica. Il principio attivo è presente nella corteccia del salice, nota fin dall’antica Grecia per le sue proprietà febbrifughe e lenitive. Un uso ovviamente superiore ad altri farmaci se si tiene in conto anche l’acquisto senza prescrizione medica.

Daphne Iamartino

 

 

 

 

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