Vaccini, per il Governo la legge regionale sull’obbligo vaccinale è incostituzionale

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E’ stata bocciata la legge n. 8 dello scorso settembre approvata in consiglio regionale con il voto contrario dei cinque stelle e l’astensione della leghista Calenda, sull’obbligo vaccinale. Per il governo giallo verde due sedute consiliari su iniziativa della consigliera Pd Micaela Fanelli, che voleva riempire un vuoto legislativo soo servite a far bollare come incostituzionale ai principi dell’articolo 117 della Carta Costituzionale “alcune norme, riguardanti gli obblighi di vaccinazione ai fini dell’iscrizione e dell’accesso dei minori alle scuole dell’infanzia e ai servizi educativi per l’infanzia, eccedono dalle competenze regionali e intervengono in un ambito nel quale sono prevalenti gli aspetti ascrivibili ai principi fondamentali in materia di tutela della salute e di profilassi internazionale, riservati alle competenze legislative dello Stato ai sensi dell’art. 117, comma terzo, e comma secondo, lettera q, della Costituzione” e l’articolo 3 della Costituzione.
Per il Movimento era prevedibile e da qui l’ennesimo siparietto tra Greco e Facciolla,che non si risparmiano offese reciproche. Intanto le lancette dell’orologio scorrono e l’aula approva solo tre ordini del giorno che impegnano il governatore a iniziative nei confronti del Governo centrale. IL primo quello del consigliere Tedeschi a difesa dell’editoria, dopo il post al vetriolo di Greco che riannunciava il taglio ai fondi dell’editoria. Gli altri punti approvati sono a firma della consigliera Filomena Calenda. Il primo a favore degli utenti terremotati per concedere loro agevolazioni in materia di utenze domestiche. Il secondo invece riguarda l’Enel molisana che rischia la cancellazione totale.

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