Tunnel di Termoli, Toma ” se i termolesi vogliono il buco si farà, altrimenti non si farà

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Approda in consiglio regionale, su iniziativa del movimento 5 stelle, il  tunnel di raccordo stradale tra il Porto e il lungomare Nord con parcheggio multipiano interrato sotto piazza Sant’Antonio e recupero funzionale dell’adiacente parcheggio multipiano area denominata “Pozzo Dolce”.  Il consiglio regionale dovrà dunque, rinnovare l’opportunità affinché l’Amministrazione comunale di Termoli valuti il ricorso allo strumento referendario per registrare il sentimento dei cittadini sulla realizzazione del Tunnel. A prendere la parola immediatamente il consigliere di opposizione Fontana, che ripercorre la storia. Prende la parola il governatore Toma ” senza referendum che ci dica cosa vogliono i cittadini termolesi, il buco non si farà”. Contrarie anche le due consigliere della Lega, Romagnuolo e Calenda. Entrambe espongo in una relazione dettagliata la contrarietà all’opera.

Dunque il  consiglio è compatto sulla contrarietà al tunnel, con una piccola differenza. Per la maggioranza è necessario conoscere con un quesito referendario la volontà dei cittadini di Termoli. Uno spiraglio al no categorico è scritto nell’emendamento della stessa maggioranza” un diverso avviso sull’utilizzo dello strumento referendario determina un’assouta contrarietà da parte del consiglio regionale. Il movimento 5 stelle è assolutamente contrario alla realizzazione della mega opera, a prescindere dal referendum ” sono anni che ne discutiamo anche in consiglio – spiega la Manzo – non si può imporre al comune di indire un referendum. Il comune andrà spedito”.  Occorre a questo punto una posizione determinata e inequivocabile di palazzo d’Aimmo. Il consiglio dovrà esprimere con un atto ufficiale il dissenso all’opera.

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