Trasporto Pubblico Locale, entro marzo 2019 bando per individuare gestore unico

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Il Consiglio regionale del Molise, nella seduta monotematica di ieri pomeriggio, si è espresso in merito alla questione del Trasporto Pubblico Locale (TPL) su gomma e, nello specifico, sull’affidamento del servizio ad un gestore unico. A sollecitarne la trattazione, due distinte richieste, una da parte dei consiglieri del Movimento 5 Stelle (Greco, Manzo, Primiani, Fontana, Nola, De Chirico) e l’altra a firma di Calenda, Cefaratti, D’Egidio, Di Lucente, Matteo, Pallante, Aida Romagnuolo, Nicola Romagnuolo, Scarabeo, Scuncio e Tedeschi. Un’altra vicenda amara del Molise di cui si è narrato spesso, a causa delle condizioni in cui versano i tanti lavoratori impegnati in questo settore che, ormai da tempo, non vedono riconosciuto il proprio stipendio con adeguata regolarità; sei, in alcuni casi, otto le mensilità che gli autisti dell’ATM avanzano, ragioni che li hanno spinti a prendere parte, nuovamente, alla seduta del Consiglio per rivendicare i propri diritti attraverso l’applicazione di una specifica procedura del codice degli appalti. Attraverso questa modalità, infatti, sarebbe la Regione a liquidare direttamente gli stipendi in qualità di affidataria del servizio. In merito non ha tardato ad esprimersi lo stesso Governatore, Donato Toma che ha replicato alle richieste degli autisti, affermando che dovrebbero essere i sindacati ad avanzare tali proposte e non, dunque, i diretti interessati. Una risposta non proprio gradita ai dipendenti dell’ATM che non hanno fatto mancare il proprio disappunto, provati da un’estenuante e longeva battaglia.  A prendere subito la parola in aula, il consigliere Quintino Pallante che ha posto l’accento sulla necessità e l’urgenza a dover procedere, attraverso un bando pubblico, all’affidamento del servizio; una proposta sostenuta da molti membri dell’Assise che, contestualmente, hanno evidenziato le criticità del comparto, comprendenti le esigenze degli utenti, dei lavoratori e, non ultime, quelle dello stesso Ente Regionale. Chiariti questi elementi e le rispettive posizioni, lo stesso Pallante ha sollevato un ulteriore dato di analisi o, per meglio dire, ha avanzato l’ipotesi di dare attuazione all’articolo 5 del contratto, secondo il quale la Regione potrebbe procedere alla risoluzione dell’accordo con l’azienda qualora la stessa dovesse mancare – come accaduto – all’adempimento di alcune norme, come ad esempio corrispondere lo stipendio ai propri dipendenti. A seguire, la relazione dell’assessore al ramo, Vincenzo Niro che ha condotto un’analisi ad ampio raggio, valutando le inadempienze dell’una e dell’altra parte, azienda ed Ente Regionale. L’assessore ha così avanzato la proposta di un bando di gara attraverso cui affidare il servizio ad un unico gestore da attuare entro marzo 2019 e, nel frattempo, si acuiranno i controlli alle attuali ditte; il tutto, anche attraverso un impegno della stessa Regione che, dal canto suo, provvederà a mettersi in regola con i pagamenti ad essa spettanti. Il Consiglio si è dunque espresso a riguardo, approvando l’ordine del giorno che, però, non ha ricevuto l’unanimità a causa di alcuni consiglieri di minoranza, in primis Andrea Greco e Vittorino Facciolla, che hanno avanzato più di qualche perplessità sulla proposta, considerandola priva di solide fondamenta.

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