Movimento 5 stelle, Andrea Greco spariglia. In pole position l’attivista agnonese.

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La campagna elettorale 2018 dovrà essere diversa e dovrà essere mirata, per la conquista, da un lato di chi è incerto, non solo fra le coalizione storiche, ma anche chi non avrebbe alcuna intenzione di recarsi alle urne e dall’altro lato, per spostare, le poche migliaia di voti in grado di determinarne la vittoria. Tra gli strateghi di destra, di sinistra, di centro, spuntano nuovamente,  loro, gli attivisti 5 stelle. Il movimento legato a Beppe Grillo incarna il giavellotto elettorale. Sul movimento confluiscono le delusioni, le disillusioni del corpo elettorale, che nel tempo ha lanciato centinaia di SOS alla classe politica che spesso sembrava sorda e cieca. La vera sfida è nel marketing elettorale, che oggi è dominato dai 5 stelle, che parlano il linguaggio del cittadino comune. A salvare, però, in Molise, le due grosse coalizioni, centrodestra e centrosinistra, potrebbe essere la sfida che si sta consumando all’interno del movimento. Non sembra più un confronto sereno, troppa ambizione sta sgretolando anche il sistema che individuerebbe il candidato presidente. In queste ore il consigliere Federico nasconde dietro una azzardata candidatura a Roma il disappunto che gli attivisti hanno palesato alla sua autocandidatura. Pur di non restare appiedato,come il Dibba, Federico preferisce giocare d’anticipo e lasciare la partita alla sua compagna di banco, Patrizia Manzo, scaricando a lei la delusione della sconfitta nella sfida con il più quotato Andrea Greco, che aveva già strizzato nel 2013 l’occhio alla candidatura. Ci prova ora, puntando dritto all’obiettivo dell’investitura ufficiale. Era, d’altronde, prevedibile la sua scesa in campo.  Molto attivo non solo nel suo comune di residenza, Agnone, ma anche al fianco del consigliere regionale Federico, che spesso gli ha offerto campo libero per dialogare con i cittadini, ignaro del contraccolpo che sta subendo.

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