Elezioni, tutto e il contrario di tutto. Iorio corre in soccorso di Frattura in prima commissione

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La febbre da elezioni sta diventando virale anche in Molise, dove le alleanze, presunte o  incerte mandano in delirio chi si sente escluso dai giochi. Strategie e trucchetti hanno ormai le ore contate. L’effetto boomerang è la conseguenza logica di ragionamenti senza riflessioni. Una farneticazione, la diatriba sulla data elettorale e ancora una volta il Molise ha perso l’occasione per tacere. Un silenzio mancato che avrebbe avuto un valore superiore alle boudate di queste giorni.

I parlamentari Ruta e Leva animano la mattinata del capoluogo con l’ennesima conferenza stampa. Questa volta  per ribadire che il 4 marzo è l’unica data fattibile. Sembrerebbe che ne abbiano parlato ufficialmente con il Ministro degli Interni. Non c’è alcun impedimento e seppur la legge elettorale molisana dovesse risultare anticostituzionale, per il principio di continuità, il Molise andrà comunque al voto. Solo successivamente Palazzo D’Aimmo sarà chiamato a mettere mano alla legge viziata, riformulandone una ex novo. Il centrosinistra che porta il nome del duo Ruta e Leva, oltre alla patata bollente targata Frattura, dovrá far quadrare i conti nuovamente con l’ex pm, Antonio di Pietro che sembra essere finito nel vortice dell’ indecisione. Un giorno annuncia la propria candidatura, il giorno dopo, ci ripensa. L’ex numero uno dell’Italia dei valori, potrebbe creare confusione nell’elettorato di centrosinistra, dopo l’annuncio di una sua probabile candidatura a Roma pescando voti nell’intero centrosinistra, dal Pd all’Ulivo 2.0, passando per Liberi e Uguali.

Nel centrodestra, invece si prova a destabilizzare gli equilibri. Nuovo tavolo dei centristi oggi a Isernia, ore concitate per capire chi è dentro e chi resta fuori dalla coalizione. Intanto, una parte risicata del centrodestra presente anche  in prima commissione consiliare, che dovrebbe essere parte integrante dell’ intero centrodestra molisano e che invece in queste ore scalpita, sta offrendo la stampella al Pd del governatore. In commissione bilancio, sono approdati all’esame due documenti, legge stabilità e collegato al bilancio. Iorio e Sabusco  votano a favore degli atti e aiutano il governatore a uscire dal pantano. Se i due avessero votato contro le previsioni, l’atto non avrebbe avuto seguito, si sarebbe fermato in commissione e sarebbe approdato in aula per la discussione senza la dicitura “Parere non Reso”.  Un colpo duro risparmiato a Frattura che può tirare un sospiro di sollievo e ringraziare i due uomini di centrodestra.

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