Elezioni, Si attende la data del voto regionale dal Viminale. Trattative per le politiche tutte in alto mare

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Ancora non è definita la data delle regionali. Il governatore gioca con il titolone del comunicato stampa, “Elezioni regionali, si vota il 22 aprile”, ma in realtà quella di Frattura è solo una richiesta al Viminale di andare a votare il 22 Aprile ” Il presidente Paolo di Laura Frattura nella tarda mattinata di oggi ha promulgato la legge elettorale regionale così come modificata la scorsa settimana dal Consiglio regionale. Subito dopo lo ha comunicato al Ministero dell’interno chiedendo la disponibilità ad utilizzare i servizi del Sistema informativo Siel, di proprietà del Ministero stesso, per l’informatizzazione delle nuove procedure e per poter svolgere le elezioni regionali il prossimo 22 aprile”.

La politica, dunque, mette un punto a quanto fino ad oggi è stato detto, tra indiscrezioni, smentite, fonti affidabili e finti scoop e si va accapo.

“Più in là si va al voto e meglio” dice qualcuno. Il Molise avrà a disposizione oltre un mese e mezzo di governo nazionale per sondare l’affidabilità della squadra vincente, per organizzare la partita in Regione. Oggi, è fin troppo presto per parlare di alleanze. Per ora, fari accesi su quelli che sono i giochi per le politiche del 4 marzo, ormai alle porte. Dire che c’è molta confusione, non è un’offesa e neppure una novità.

Cosa succede nel centrodestra

La coordinatrice regionale di Forza Italia, Annaelsa Tartaglione, sembra portare scompiglio, più che unità di squadra. Un intento quello su cui avrebbe puntato Berlusconi, che si sta trasformando lentamente in un affondo. Dagli ambienti circola l’indiscrezione secondo cui la nomina della coordinatrice sembri arrivare da lontano, da un disegno, la cui mina l’avrebbe fornita l’ex presidente della regione, Michele Iorio. È evidente l’inclinazione della Tartaglione nei confronti dell’ex numero uno di via Genova. La coordinatrice, pare assecondare fin troppo i capricci di Iorio, questo uno dei rumors più insistenti che circola in queste ultime ore. E la conferma di una ipotetica strategia tra Iorio e la coordinatrice potrebbe proprio essere il beneplacito che da Roma si è imposto per la corsa di Iorio al Parlamento. Una corsa che gli garantirebbe maggior peso politico e maggiori trattative in Molise. Più di qualcuno pare avere già anticipat il prossimo quadro per le regionali. Lo stesso ex governatore tenterà la partita anche in Molise. Un azzardo a cui non ci sta più chi la politica l’ha fatta fino ad oggi con i consensi e chi per sacrificio di squadra ha rinunciato a paracaduti e seggi sicuri. Tutto in evoluzione, tutto potrebbe succedere, persino decidere di non partecipare, se i giochi saranno così annunciati. Una decisione che forse si sta valutando se chi deve ascoltare, non vuol sentire. Il rischio è che un candidato senza coalizione è perdente già in partenza. 

Cosa succede nel centrosinistra

Il silenzio di questi ultimi giorni del senatore Roberto Ruta, farebbe sorridere casa Pd. C’è chi giura che Il fondatore di Ulivo 2.0 si sia incartato con le sue stesse strategie. Da Roma il diktat non è troppo elastico. Sembrerebbe che il partito democratico avrebbe posto al senatore una scelta non felice, candidarsi con il simbolo del Pd , abbandonando il contenitore Ulivo 2.0 e le frizioni con il governatore, oppure salutare Palazzo Madama.  Una scelta questa che si legherebbe anche e soprattuto alle prossime regionali. Qualora il senatore uscente opti per la corsa al Parlamento con il simbolo pd, va da se che in regione il suo apporto e supporto deve essere per il partito democratico. Sui palchi dei comizi dovrebbe stare accanto a Frattura a cui  fino a ieri non ha risparmiato critiche. in questi giorni i dialoghi tra il senatore e il Pd sono diventati molto più fitti. Insistenti anche le richieste della segretaria dem, Fanelli e  del vice zpresidente della Giunta Facciolla. Una patata bollente, che Ruta tenta di raffreddare con le riflessioni a porte chiuse.  Se Ruta è intento a soffiare sulla situazione rovente, il governatore gioca con il fuoco. Isernia alza l’asticella e punta su Frattura per la corsa al parlamento, in tandem con Veneziale. Tra domani e dopodomani, il senatore uscente annuncerà la grande decisione, certo è che a spaventarlo non è Isernia già bacchettata dai vertici Pd, in quanto sembra non avere titoli per pronunciarsi a nome del partito.”Non è una federazione, è ancora commissariata”.

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