Elezioni regionali, l’ombra dei grillini che condiziona le strategie

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Mancano pressapoco tre mesi, giorno più, giorno meno,  per la corsa alle poltrone. Il Molise, chiamato al voto, sarà più o meno consapevole delle proprie scelte.  Indecisa per ora non solo la data, ma anche la geografia politica delle coalizioni. A disegnare le squadre, i big, da Patriciello a Ruta, passando per l’ex presidente della regione, Michele Iorio, all’attuale Governatore, Paolo Frattura.  Tutti temerari e veterani, senza paura.  Unico fantasma che agita gli animi, l’astensionismo che potrebbe trascinare con se l’ombra silente dei grillini. In realtà, non sono i nomi degli attivisti che spaventano, quanto piuttosto ciò che rappresentano. Delusione e rivalsa, i due sentimenti che animano gli elettori  molisani e che spingono il cittadino, stanco della politica “pappa e ciccia”, a  preferire un cambio d’aria e buttarsi sul cosiddetto “nuovo”. Nuovo di cosa? Nuovo delle strategie, delle manovre, dei giochi e delle finte alleanze.  Per ora tanta incertezza, unico dato confermato è che i movimenti e partiti si spingono oltre, cercano di dialogare  con i piccoli movimenti civici, che per ora hanno solo il potere di ridare ossigeno ai trombati della scorsa tornata regionale e comunale.  L’effetto 5 stelle potrebbe, addirittura portare ad alleanze strane, senza un apparente filo conduttore, animate solo dalla effimera bramosia di vittoria. Le riunione a porte chiuse si succedono l’una dopo l’altra, l’obiettivo è far ragionare i nomi “forti”,  quelli per intenderci dalle 10 mila preferenze in su. Lo sanno gli strateghi della politica, meglio allearsi con il nemico noto, che affrontare sparigliati il disinteresse e la delusione dei cittadini.

Intanto secondo alcune indiscrezioni, sembrerebbe che a sinistra la quadra si sia trovata. Quale il segreto? Semplice, accontentare tutti. Il Presidente Frattura confermato candidato alle regionali, Ruta punta alla sfida romana e per l’ambiziosa segreteria Pd, Micaela Fanelli ci si sta adoperando per la corsa capitolina in una circoscrizione diversa da quella del senatore che a fasi alterne è alleato e nemico.

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