Elezioni regionali, il finto suicidio dei volponi

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Regionali – Sono quasi delineate le formazioni che scenderanno in campo per la tornata elettorale di marzo 2018. Il quadro che apparentemente può sembrare confuso in realtà è molto chiaro. Tre le squadre, gli attivisti 5 stelle, il centrosinistra e il centrodestra, queste ultime, però, con le annunciate varianti.

Cosa succede nel centrosinistra?

Il quadro ci rappresenta due schieramenti, da un lato il duo Ruta e Leva , dall’altro il duetto Fanelli e Frattura. Nonostante qualche tentativo di ammiccamento, le due formazioni non troveranno la quadra e la rottura definitiva sta spingendo non pochi consiglieri al fuggi fuggi. Ed è proprio di queste ore la notizia di nuove fughe in  avanti. Secondo alcune indiscrezioni il consigliere Micone pare stia pensando di migrare in acque più sicure.

Nel centrodestra, invece, cosa sta accadendo?

La formazione del centrodestra fa squadra intorno al candidato presidente Di  Giacomo, ma nel frattempo sembra dover ammansire qualche cavallo di razza che sta giocando al rialzo.  Ad animare la partita l’ex governatore Michele Iorio. Quello dell’ex numero uno di via Genova è una strategia tutta politica. L’ex presidente conosce molto bene le dinamiche che animano la partita e conosce molto bene la legge elettorale.

In politica, la matematica non è un’opinione e i numeri  fanno la differenza.  L’ex governatore proprio non ci pensa a restare fuori dai giochi di palazzo d’Aimmo e la sua è una tattica da finto suicidio. Ma per comprendere la sua strategia è bene analizzare alcuni punti della legge elettorale appena partorita. Due i passaggi fondamentali della riforma elettorale. La prima, dalla lettura del dispositivo, siederà in consiglio per l’opposizione il miglior candidato presidente perdente. Con le attuali 5 formazioni, un solo candidato presidente dell’opposizione varcherà la soglia di via IV Novembre. La coalizione deve raggiungere il 10% , le singole liste almeno il 3%. Ciò significa che, tenendo conto delle difficoltà che si riscontrano nell’individuare i nominativi disposti a candidarsi, se l’ex presidente Iorio mette su una lista, questa deve raggiungere il 10%. Se volessimo utilizzare i dati della scorsa tornata, allora Iorio dovrebbe oggi racimolare circa 20 mila preferenze con una sola lista per entrare in consiglio. Non solo, per dargli la possibilità di sedere a palazzo d’ Aimmo, dovrebbe candidarsi non solo nel maggioritario ma anche nel proporzionale, cosa che scoraggerebbe potenziali candidati. Allora qual è la strategia di Iorio che annuncia di correre da solo nel centrodestra? 

Iorio sta trattando per alzare la posta in gioco e quale potrebbe essere?  La riconoscenza politica per se e per qualche altro candidato da piazzare al parlamento. La sua è una tattica che dovrebbe mettere al riparo la propria candidatura a Roma e quella di qualche amico in difficoltà con il rinnovo parlamentare.

 

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