Elezioni, “Liberi e Uguali” pronti a sfidare il Pd con il Rettore Palmieri

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Un esercito di nomi scenderà in campo per la sfida del prossimo 4 marzo, che dovrà scegliere i rappresentanti molisani al parlamento. Un’armata quella del contenitore di “Liberi e Uguali”che non ha nulla a che vedere con il pd, questa la premessa da cui si dipana l’intera matassa elettorale del centrosinistra targato Ruta e Leva. Meno 49 giorni al voto e per Liberi e Uguali, per la corsa al Parlamento, dal Molise ci provano il sindaco di Larino, Notarangelo, l’avvocato termolese Campopiano, il presidente del consiglio comunale di Campobasso, Durante, il sindacalista Sorella e ci riprova Danilo Leva. Ai candidati già certi, sarà aggiunta la rosa di candidate ancora non individuate o quantomeno ancora in forse. L’esercito, però, non è al completo. In pole position il Rettore dell’Ateneo molisano, Gianmaria Palmieri. Il Rettore, secondo alcune accordi, senza i quali non avrebbe accettato la proposta di candidatura, scenderà in campo senza contrassegno elettorale, ma da indipendente, ricalcando le strategie dell’ex Pm Antonio di Pietro. La speranza è racimolare consensi anche dal Pd di Frattura. A questo punto, i giochi sono fatti anche per le regionali, che vedranno quasi certamente, il senatore Ruta candidato alla Presidenza della regione. Strategie ancora una volta studiate dal senatore a Ruta, che sembra sempre azzeccare nomi vincenti, che piacciono ai molisani, salvo poi ricredersi delle scelte fatte. Non mancano bordate all’ex amico, Frattura che non manca occasione per restituire i complimenti.

Intanto il contenitore “Liberi e uguali” continua a lavorare sulle linee programmatiche sottolineando la macroscopica contrapposizione al Partito democratico. Peccato però, che a tradire gli intenti, ci pensa già la sigla “Liberi e Uguali”. Uguali forse a tutti gli altri?

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