Elezioni, Impazza il totonomine e l’elettore al fritto misto, sceglierà il digiuno

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Tra regionali e politiche, tra corse al parlamento e quelle alla presidenza della regione, l’elettore molisano finirà nel più grosso dubbio amletico della storia politica molisana. Candidati che addirittura immaginano un governo di monopolio politico e chi invece, attende investiture benedette.

Per la competizione di Via Genova, i competitors più o meno certi spaziano dall’attuale governatore Frattura per il centrosinistra targato Pd, al probabile giudice di Giacomo per il centrodestra, passando per l’ex governatore Iorio che non farà “guerra” a sinistra, ma toglierà voti a destra. E poi c’è ancora Vincenzo Musacchio che ha dato disponibilità alla candidatura sulla piattaforma del movimento 5 stelle, ma ci sarebbe anche la consigliera regionale Manzo, l’attivista onnipresente Greco e addirittura qualcuno azzarda il magistrato Rosanna Venditti. Intanto Ulivo 2.0, non si sbottona, forse, consapevole dello slittamento del voto. Di certo non resterà alla finestra a guardare.  Scartata, infatti, l’ipotesi del rettore Palmieri, che correrá per la poltrona romana, resterebbe il senatore Ruta come papabile. Se la tornata elettorale per rinnovare il consiglio regionale sembra molto confusionaria, quella per il parlamento in confronto è una vera pacchianata. Candidati che spuntano dal cilindro come i conigli del mago illusionista. A destra, a sinistra, è tutto un caos. Si avanzano candidature che rasentano la fantapolitica. Indiscrezioni riferiscono che a correre per una poltrona a Roma ci sarebbero la coordinatrice regionale di Forza Italia, fingendo una presenza importante sul territorio, dimenticando i pochi voti racimolati in una passata competizione comunale, il dirigente dell’ufficio scolastico regionale, Anna Paola Sabatini, l’ex presidente Iorio, l’avvocato Nunzio Luciani, l’ex presidente della provincia di Campobasso, Rosario de Matteis, a sinistra invece, in sfida ci sono  il rettore Palmieri, il sindaco di Larino Notarangelo, L’onorevole Danilo Leva, la parlamentare Laura Vennittelli, la segretaria regionale del pd, Micaela Fanelli, Antonio di Pietro, ma l’esercito di ipotetici candidati è ancora lungo e stravagante. E ci si lamenta se l’elettore al fritto misto preferisce restare digiuno.

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