Elezioni, Gardini “Mai con Renzi. Penso alla centralità della persona, che viene prima dell’essere cittadino”

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Il 4 marzo, l’Italia va al voto. Dagli ultimi sondaggi, la coalizione di centrodestra vola, ma il primo partito resta quello dei grillini. Per l’eurodeputata di Forza Italia, Elisabetta Gardini,il voto ai 5 stelle è la fotografia di un elettorato disilluso, molto arrabiato e un paese dove cresce il rancore. “É questo il dato più significativo – spiega l’ europarlamentare forzista – noi, dobbiamo recuperare quella capacità di entrare in sintonia, dobbiamo recuperare le motivazioni per cui noi siamo entrati in politica” . Come il principe di Machiavelli, così la Gardini scende tra l’elettorato, “perché solo così – dice – si possono comprendere le necessità di una popolazione che non vuole più sentirsi raccontare bugie. Manca all’appello un miliardo e 1oo milioni di ore di lavoro, eppure si racconta la favola che sono aumentati i lavoratori. Occorre recuperare la fiducia di tutta una classe dirigente, fatta non solo di politica, basti pensare quello che hanno combinato alcune banche, alcune università. Il Paese va rimotivato”.

La data del voto è dietro l’angolo, i partiti di centrodestra accelerano per costruire alleanze solide e ad ampio raggio, con un DNA, però, ben preciso, quello di appartenenza, senza se e senza ma. A proposito delle ultime indiscrezioni, che raccontavano di incontri tra l’ex premier Renzi e Berlusconi, per inquadrare una probabile quanto surreale alleanza, la Gardini non ha dubbi. Mai un’alleanza nè con Renzi, nè con i 5 stelle, troppo diversi.”Siamo un centrodestra chiaro, con divisioni insormontabili rispetto alla sinistra. Io penso- chiosa la forzista veneta – alla mia carta dei valori di Forza Italia, penso al credo laico di FI, penso alla centralità della persona, che viene prima dell’essere cittadino. Io sono con Antigone, io sono nata con i miei diritti, valori e lo Stato me li deve riconoscere”

 

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