Costi della politica, parte l’hastag grillino “Imitateci”. Restituiti in due mesi 46 mila euro

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46 mila euro restituiti e dichiarati con un sorriso a 32 denti dai consiglieri regionali 5 stelle in soli due mesi e mezzo di legislatura. E quest’oggi in una conferenza stampa hanno evidenziato come si può fare politica senza gravare troppo sulle casse pubbliche regionali. Ancora una volta gli attivisti  spiegano quanto siano eccessive le voci riportate nella busta paga di ogni singolo consigliere regionale “si può fare politica senza spendere troppo”. E su queste note lanciano l’hastag provocatorio “Imitateci”, ben consapevoli dell’impossibilità kafkiana della restituzione. “Notoriamente sono il più spendaccione, quindi se ho rinunciato a oltre tre mila euro io in soli due mesi, figuriamoci chi non spende molto”, così il capogruppo regionale Andrea Greco sciorina la cifra restituita denunciando l’ennesimo sperpero di denaro pubblico ai danni dei cittadini che sono i costi della politica. Ma oggi è anche l’after day delle grandi manovre per le nomine degli enti regionali. Cambia la musica anche per il movimento. Nella scorsa legislatura quella della indicazione di nomi per le poltrone prestigiose era una spina nel fianco, da combattere a tutti i costi, oggi invece, consapevoli del sistema, non si tirano indietro e piuttosto che privare i cittadini di posti scelgono e  indicano nomi, che in parte per l’opposizione regionale che ricoprono vengono pure  condivisi dalla maggioranza. E così, indicano Lorena Ziccardi per la commissione sport, Aida Trentalance per quella delle pari opportunità “Prima la competenza professionale e poi la politica” è questo il tormentone a stelle gialle che si rinnoverà anche il prossimo 15 ottobre quando in consiglio reginale approderà la riorganizzazione del cda di Molise Acque “Se la maggioranza indicherà professionalità di indubbia competenza, siamo pronti a votarli, altrimenti no”. Aspetto fondamentale, i nominativi del movimento non sono quelli che ricordano i trombati della politica o quanti hanno partecipato alla competizione elettorale di aprile. “Nessuno sarà premiato con nomine negli Enti” affermano. E su questo pare siano tutti d’accordo.

Daphne Iamartino

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