Consiglio regionale, l’Aula torna a discutere di sanità. I grillini “una perdita di tempo”, la maggioranza ,”è nostra responsabilità”

0

Il consiglio regionale torna a discutere di commissariamento della sanità. E lo fa con un nuovo ordine del giorno a firma della maggioranza che impegna il governatore a porre in essere ogni atto utile, diffide, messe in mora nei confronti del governo centrale che tenda a porre fine alla situazione di paralisi in cui versa la sanità molisana, nominando il commissario ad acta nella figura del governatore Donato Toma.

L’iscrizione dell’odg scatena l’Aula in una serie di dichiarazioni di voto sulla stessa iscrizione, a cominciare dai 5 stelle che non accettano una nuova assise che discute ancora di commissariamento. Di diverso avviso il pd e la maggioranza. L’ex presidente Iorio con un logico quanto lineare intervento suggerisce a Toma un’ exit strategy. “Senza commissario, non c’è commissariamento, e quindi occorre fare due atti legislativi  indirizzati al governo nazionale con cui si comunica che in considerazione della mancanza di un commissario, i poteri sulla sanità tornano negli schemi convenzionali, le cui redini sono nelle mani della Giunta e del Consiglio. Il governo regionale – continua Iorio – deve riappropriarsi del potere sanitario”.  Dura presa di posizione nei confronti della Lega, in quanto forza di governo quella della consigliera leghista Filomena Calenda ” non sarò a Roma l’8 dicembre alla riunione del partito con il ministro Salvini quale atto di dissenso. Sono molisana e ho a cuore il bene e la salute dei molisani”. E così un po’ sulla medesima falsariga intervengono anche gli altri inquilini di maggioranza.

Per gli attivisti 5 stelle, invece, è l’ennesima perdita di tempo per discutere di santità quando il tema è nelle mani del dicastero capitolino. Per il capogruppo, Andrea Greco, la trattazione odierna è per distrarre l’attenzione dalle due proposte di legge, la prima a firma dello stesso presidente e l’altra (riduzione dei costi della politica) ha chiara matrice grillina.

Condividi.

Autore

Rispondi