Campobasso, corsa a ostacoli per le amministrative. Tra riconferme e bocciature anticipate, gli aspiranti scaldano i motori

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Sono iniziate le trattative per le amministrative del capoluogo. Sussulti e fibrillazioni nelle formazioni che si apprestano a conquistare le redini del governo cittadino. Un quadro che si sta delineando che pare essere confusionario con qualche azzardo pericoloso. Stanno lavorando a pieno regime gli attivisti 5 stelle. A contendersi la candidatura a primo cittadino ci sono l’indomabile Simone Cretella e il più pacato Roberto Gravina. Per quest’ultimo candidatura naturale. Non è detto, però, che non ci possano essere altri nomi che andrebbero così a infilarsi tra i due aspiranti.  Non va certo meglio e non è di sicuro più chiara la situazione nel centrosinistra. La coalizione che sembra ormai sfasciata per vicissitudini già note dovrebbe partorire le primarie di coalizione per scegliere il candidato sindaco. Unico a gareggiare per ora è l’attuale primo cittadino Antonio Battista, di quel pd, il cui dna è lontano anni luce dal partito democratico rimpastato dall’ex presidente della regione Paolo Frattura e dall’allora segretaria Micaela Fanelli. I tavoli di concertazione tra i vari partiti e movimenti di centrosinistra non sono ancora entrati nel vivo. Un po’ difficile tirare fuori nomi credibili di una coalizione bastonata alle scorse politiche e regionali. Una formazione quella che guarda a sinistra, notoriamente poco coesa e che non avrebbe in questo contesto storico conduttori. Trapelano nomi come quello del presidente del consiglio comunale Michele Durante, ma c’è chi punterebbe su una candidatura al femminile con Alessandra Salvatore, senza disdegnare però l’eventuale candidatura dell’assessore new entry Lidia de Benedittis.

Nel centrodestra, invece, di nomi in circolo che alzerebbero la pressione sanguigna di qualcuno ce ne sono diversi” e forse fin troppi per arrivare poi in tempi rapidi e senza malumori ad un solo candidato sindaco. Dall’ex assessore comunale al bilancio all’epoca di di Bartolomeo, Aldo de Benedittis allo stesso ex sindaco Gino di Bartolomeo.

L’elenco di aspiranti è in continua evoluzione con trilogie e coup de thèâtre. In lizza ci sarebbe il vice coordinatore di Forza Italia, Fausto Parente, che però secondo alcune indiscrezioni dovrebbe essere nominato presidente del Cda di Molise Acque. Stefano Maggiani che avrebbe avanzato la candidatura in virtù dell’impegno profuso negli appuntamenti elettorali. Qualcuno invece punterebbe sull’ avvocato Giuseppe Fazio.  Tra gli inquilini di palazzo san Giorgio  spuntano Francesco Pilone, Salvatore Colagiovanni, Carla Fasolino e anche Maria Laura Cancellario. A contendersi il primato in una sfida interna al partito di appartenenza, secondo alcune indiscrezioni, anche i consiglieri Tramontano e Pascale.

In queste ore circola però insistentemente il nome di Corrado di Niro, presidente dell’Acem, l’associazione dei costruttori edili. Una candidatura che era già stata ipotizzata nella passata tornata elettorale delle amministrative del 2014 e poi riproposta alle scorse regionali, con l’unica ma sostanziale differenza della collocazione geopolitica. Se alle scorse tornate il corteggiamento proveniva da un’ala del centrosinistra, questa volta invece parte da una discreta fetta del centrodestra. Sembrerebbe, infatti che proprio questa passata simpatia sia la preclusione all’appuntamento primaverile del prossimo anno  che rinnoverà la guida politica della città di Campobasso.

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