Che Fare?

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A A A… cercasi politico serio, onesto, gran lavoratore, intelligente, coerente e motivato che accetti un contratto da precario per fare il consigliere regionale. No perditempo e non esibizionista, attento a risolvere i problemi quotidiani e sensibile più agli interessi della regione che a quelli personali. Si prega di inviare curriculum al popolo molisano.
E’ questo il messaggio che i molisani vorranno vedere sui muri tappezzati in tutti i paesi del Molise alle prossime elezioni regionali del 2018. Non una lista preparata nelle segrete stanze delle Segreterie politiche o nelle cantine di qualche condominio. Siamo arrivati ad avere paura della politica, ed è proprio la politica ad incuterci una certa inquietudine quando pensiamo che il Molise è l’ultima regione per decrescita insieme alla Calabria.
Negli ultimi vent’anni si sono succedute diverse coalizioni politiche che hanno dimostrato quanto sia vero un principio matematico secondo il quale, cambiando l’ordine degli addendi il risultato è sempre lo stesso. Anche se si cambia partito o coalizione da sinistra e centro sinistra oppure da destra o dal centro destra il risultato è sempre lo stesso: una regione che non cresce. Lungi dal criticare, tanto c’è solo desolazione e paura, facciamo da apripista ai prossimi documenti programmatici che i politici ci sottoporranno. Copiate….copiate…copiate….

Come dovrebbe essere la prossima campagna elettorale?

La prossima campagna elettorale dovrebbe avere tre obiettivi da raggiungere:
1.  individuazione delle determinanti che, in una regione come il Molise, generano occupazione e reddito nel breve periodo;
2. Individuazione delle condizioni che nel Molise possano garantire un piccolo livello di benessere e reddito pro capite per tutti i precari molisani;
3. Individuazione delle condizioni di crescita e di sviluppo che possano permettere al Molise di raggiungere competitività e innovatività.
Pensiamo che questi possono essere degli elementi validi da inserire in un qualsiasi programma elettorale di tutte le rappresentanze politiche e non. Un capitolo però, dovrebbe essere dedicato al capitale umano, se ancora non è espatriato e ci lasciamo con una frase di uno dei più grandi economisti Gary BECKER: “Il capitale umano è la più importante forma di capitale dell’economia moderna. Si presenta sotto forma di conoscenza, istruzione, training…” Certamente non si può dire lo stesso del capitale politico.
Nazareno

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