GAM, vertice in Regione. Micone: appurato iter procedurale

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E’ terminato intorno alle 14:00 l’incontro programmato in Regione con gli ex dipendenti della GAM per discutere delle procedure da adottare nell’immediato futuro, atte a garantire una continuità professionale a questi sfortunati lavoratori. “Una riunione lunga ma ordinata, composta, costruttiva e senza polemiche” – il commento a caldo del Presidente del Consiglio Regionale, Salvatore Micone che ha illustrato ad Opchannel tutti i passaggi affrontati nel corso della mattinata. Ad affiancare gli ex dipendenti dello stabilimento bojanese, i rappresentanti di tre sigle sindacali che, dopo aver espresso le rispettive posizioni, hanno ceduto la parola ai diretti interessati cui sono seguiti gli interventi delle RSu aziendali. Al di là delle singole esternazioni, c’è convergenza nelle richieste presentate da ognuno o, per meglio dire, nelle preoccupazioni rese note. innanzitutto c’è da porre rimedio alla questione della scadenza della cassa integrazione, prevista per il 4 novembre prossimo; un tempo brevissimo entro il quale si rende necessario individuare una soluzione, rapida e capace di garantire continuità assistenziale. Come detto, a gennaio ci saranno le prime 30 assunzioni ma per la riapertura vera e propria del macello bisognerà attendere tempi molto più lunghi e anche se si riuscisse a prorogare la cassa integrazione di un anno, non sarebbe comunque un tempo sufficiente a traghettare gli ex lavoratori fino all’avvio dei lavori. La parola d’ordine è, quindi, accompagnamento: per i più giovani ma anche per quanti sono ad un passo dalla pensione. Il Presidente della regione, Donato Toma nel suo intervento ha fatto il punto della situazione sulle cose fatte e su quelle ancora da affrontare, per poi illustrare ai presenti il verbale della riunione tenuta al Ministero qualche giorno fa; innanzitutto, è stato specificato, per poter chiedere una proroga della cassa integrazione è indispensabile che la GAM venga messa in sicurezza e, a tal riguardo, il Governatore ha garantito che sono in corso tutte le procedure politiche e amministrative necessarie per effettuare la richiesta. In buona sostanza, sono in corso tutti gli accertamenti del caso e si sta lavorando con un deciso impegno all’individuazione dei fondi utili a garantire la cassa integrazione agli ex lavoratori. Seguirà un’ulteriore fase, questa volta indipendente da Roma, al fine di reperire ulteriori risorse e promulgare una legge atta a garantire il TFR. Di questo, però, se ne discuterà in aula consiliare. Un iter lungo e articolato che, a dirla tutta, non termina qui: risolti questi due importanti punti, si presenterà l’urgenza di individuare misure per una politica attiva volta alla ricollocazione dei lavoratori, anche al di fuori delle mura del macello; il tutto, sfruttando i vantaggi dell’area di crisi e cercando di attrarre investitori, aziende capaci di accogliere nuovi dipendenti. Intanto fra 15 giorni, così come riferito dal Presidente Micone, si avvierà il tavolo operativo in Giunta, per dare il via a questo lungo e ardimentoso cammino.

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