Post voto, Pd affondato, la Fanelli dalla prua si sposta verso poppa

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Assunta Tartaglione, Antonella Grim, Giacomo Leonelli, Francesco Comi, Dario Parrini, Marco Rapino, sono i segretari regionali del Partito democratico che in queste ore hanno rassegnato le dimissioni. Così, la Campania, il Friuli, l’Umbria, le Marche e l’Abruzzo hanno azzerato il vertice regionale del partito democratico dopo la pesante sconfitta subita alle elezioni politiche dello scorso 4 marzo. A loro si aggiunge anche Debora Serracchiani che lascia la segreteria nazionale. Un atto di coraggio e di consapevolezza. L’unico segretario regionale ancorato alla carica è quello molisano. La sindaca riccese Micaela Fanelli, proprio non ci pensa ad abbandonare la nave che affonda e da prua si sposta a poppa. Nell’enorme incognita sul futuro dem e nonostante la pesante sconfitta si sia registrata anche nel suo paese, Riccia, la Fanelli va controcorrente rispetto ai suoi colleghi di altre regioni e dice  “Prendiamo atto della netta sconfitta. Un fiume che ha percorso la penisola e ha investito tutti. Al sud, in particolare. Il Molise non fa eccezione.
Oggi non è un altro ‘arco costituzionale’, è un altro mondo. E bisogna saperlo comprendere e interpretare.
Dalla sconfitta, ripartiamo. L’abbiamo fatto tante volte, dimostreremo di saperlo fare anche questa.
Ringraziamo i cittadini e gli elettori e chi ci hanno sostenuto in questa difficile campagna elettorale. Chi ha lavorato generosamente con noi. Il partito, i partiti, gli amministratori, gli amici. Un grazie soprattutto ai candidati, persone competenti e capaci, di alto valore umano e professionale.
In bocca al lupo agli eletti dei 5 Stelle. Governare non è facile. E le attese su di voi ora sono enormi. Spero ci riuscirete. Spero non cancellerete Europa e diritti. Ben oltre le appartenenze, c’è una rotta che mi auguro sia anche la vostra. Buon lavoro!”
Alla segretaria dem fa eco il Presidente della regione con nota stampa “Congratulazioni ai nuovi parlamentari della nostra regione: i cittadini molisani con un’espressione chiara hanno dato la loro fiducia al Movimento 5 Stelle. I neoeletti, ne siamo certi, svolgeranno il mandato ricevuto con rigore e serietà, arricchendolo di entusiasmo e passione. Davanti a loro un impegno nuovo, importante e delicato, rappresentare nelle sedi centrali le istanze del territorio: a tutti l’augurio sentito di fare bene per il nostro Molise.
Complimenti per la buona affermazione anche alla coalizione di centrodestra: il risultato ottenuto è un eloquente attestato di considerazione da parte dell’elettorato molisano.
Nella competizione appena conclusa non siamo riusciti a preservare il rapporto che ci lega con i nostri cittadini, nonostante il valore e l’affidabilità dei nostri candidati.
Il nuovo equilibrio emerso con le Politiche ci offre però la possibilità di avviare all’interno del centrosinistra un’attenta riflessione per capire insieme in che modo recuperare il dialogo con il nostro territorio. Soprattutto in vista della prossima campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale. Una sfida molto diversa da quella di domenica, tutta da giocare: noi siamo pronti.
Le Regionali ci vedranno in campo determinati. Stiamo già lavorando per coinvolgere donne e uomini di spessore: con la nuova squadra, nella quale alle tante conferme affiancheremo volti nuovi e capaci, riaccenderemo tra i cittadini l’entusiasmo con cui ci hanno premiati cinque anni fa.
Abbiamo subito un impegno in agenda: condividere la qualità del lavoro finora svolto con i nostri cittadini. Con la voglia di far comprendere appieno quanto fatto per il bene del nostro Molise siamo pronti”.
Due comunicati eloquenti, che sembrano quasi recitare il solito rosario “Non è il Pd che è stato sconfitto, ma il movimento 5 stelle che ha vinto”. E intanto Renzi annuncia le dimissioni, che nessuno, però, ancora legge.

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