Pd, i candidati in corsa tentano di risollevare l’aplomb del partito renziano

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Il partito di Renzi, secondo i sondaggi, soffre di anoressia politica, i candidati in corsa provano a rianimarlo con operazioni programmatiche. 

Presentazione ufficiale anche per il Partito Democratico, che da Campobasso rinnova il suo programma per un rilancio della regione che passa inevitabilmente per contare a Roma.

Candidato di punta certamente l’imprenditore Enrico Colavita, titolare di un colosso della distribuzione negli Stati Uniti, che presentandosi dice di aver accettato per spirito di servizio.

Annuncia che seppur eletto al Senato non sottoscriverà mai per una tessera del partito. “Sono indipendente da sempre, e credo che oggi bisogna parlare di programmi su temi concreti come le infrastrutture e il turismo”. Si dice pronto ad apportare l’esperienza acquisita in anni di vita imprenditoriale in mondi molto competitivi.

Laura Venittelli, che è candidata al proporzionale, parla dell’esperienza di Colavita e di chi ha maturato sul campo la possibilità di ottenere successi per la regione.

Sui temi gli fa eco anche Vittorino Facciolla; il vicepresidente della regione è candidato per la Camera, che parla di azione congiunta a livello parlamentare come un elemento vincente.

Sul versante del collegio di Isernia, Maria Teresa d’Achille, seduta accanto all’assessore regionale Veneziale, che ha fatto un passo di lato, per il suo nome in lista, ostenta ottimismo e fiducia per quello che il futuro riserva al Molise, al quale, sostiene, saranno destinati finanziamenti importanti.

Tutti hanno voluto sottolineare la presenza per metà della lista di donne, un segno che il segretario regionale Michela Fanelli ha voluto rimarcare come distintivo della politica del partito.

La presentazione non ha offerto spunti diversi dalla vetrina di campagna elettorale. 

Nulla è trapelato, e anche i diretti interessati non hanno voluto commentare vicende ulteriori; off limite domande sulle regionali, una partita che per il Pd è ancora distante e nessuno vuole legare i due momenti elettorali. Due partite, distinte e separate. E tutto si è dissolto così in convenevoli e auguri alla squadra.

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