M5S, Federico “Di Marzio silurato dall’ASREM? Abbiamo spaventato il sistema”

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Nella sede del Movimento 5 Stelle a Isernia sono stati presentati i candidati alle elezioni politiche.
Il “padrone” di casa Mino Bottiglieri dopo aver dato il benvenuto ha ceduto la parola agli aspiranti parlamentari.
Rosalba Testamento, docente 40enne con laurea in Archeologia, ha deciso di mettersi in gioco per riportare la politica a difesa del cittadino e degli indigenti.
Fabrizio Ortis, informatico e docente, vuole impegnarsi soprattutto per avvicinare i giovani a non essere sfiduciati nel futuro, particolarmente quello lavorativo.
Luigi Di Marzio, ex direttore sanitario dell’Ospedale Cardarelli, silurato da Frattura, si è presentato quale principiante della politica e si è rivisto nel Movimento che trasmette quei valori di vita fondamentali quale migliore prospettiva per il futuro dei cittadini.
Ha sostenuto che spenderà tutto se stesso affinchè i giovani non perdano la speranza di essere cittadini e non sudditi.
Infine è intervenuto Antonio Federico, che ha spaziato su vari argomenti, da quelli regionali ai nazionali.
Nel ringraziare Rosalba Testamento ha ricordato che: “La candidatura di Rosalba all’uninominale della Camera per il Collegio di Isernia, dimostra il suo coraggio perché si va a scontrare con Pietracupa e  Danilo Leva”.

Federico spazia nei discorsi, ma ovviamente non poteva mancare un passaggio sulla vicenda dell’ex direttore sanitario, Luigi Di Marzio che “incarna perfettamente il concetto della tutela della Sanità pubblica. Difatti come hanno saputo che si candidava lo hanno silurato (non si vuol pensar male, ma la concomitanza degli avvenimenti fa propendere per questo pensiero) e questo ci fa capire che abbiamo fatto bene perché abbiamo colto nel segno ed abbiamo spaventato il sistema”.
Ha continuato: “Ci vengono a fare le pulci sui titoli dei candidati e siamo contenti di ciò, ma vorremmo che facessero la stessa cosa anche ai loro.
Se la Boschi è candidata su sei collegi in Italia e non dove è nata o vive, se in Molise Tartaglione e Leva sono candidati in collegi non molisani piazzati dai partiti con elezione certa, questo non accade per il Movimento 5 Stelle. Quindi ora dovremmo essere orgogliosi che i nostri rappresentanti si facciano eleggere da altre parti, ma per rappresentare gli interessi di chi? Cioè un abitante di Teramo come fa a sentirsi tutelato da Danilo Leva. Già non so uno di Isernia come farebbe a sentirsi tutelato”. Ha concluso: “Io ho fatto 5 anni in Consiglio regionale e ho deciso di provare a spendere, a donare la mia esperienza, quello che in questi anni ho imparato in Regione. Cinque anni senza un rappresentante molisano dei 5 Stelle nel Parlamento si sono fatti sentire”.

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