Elezioni regionali, uno contro tutti, tutti contro uno. Vince la squadra

0

Dopo aver stanato, con l’articolo, apparso ieri, su queste colonne, dal titolo “Elezioni regionali, i partiti di centrodestra fanno squadra sul giudice di Giacomo”, i franchi tiratori, in cui evidenziavamo come il partito di Fitto in Molise giochi a sfasciare l’unità del centrodestra alle regionali, frenando sulla candidatura del giudice di Giacomo, candidatura mai richiesta e pretesa  dal presidente del tribunale pentro, voluta, invece, fortemente dai movimenti civici e dalle forze politiche in campo, corteggiandolo ormai da tempo, si è scatenato un terremoto politico. L’ex governatore Iorio, che fa parte della rappresentanza molisana del partito di Fitto, candidato alle politiche, preferisce non esprimersi e neppure codividere la candidatura del giudice alle prossime regionali. È chiara la strategia che l’ex numero uno di via  Genova aveva orchestrato, forse non in solitaria. Sperando sul gioco di squadra del centrodestra vincendo la sfida di marzo, avrebbe avanzato per le regionali una candidatura diversa da quella del giudice. Sgamata, dunque, la tattica delle prime ore, supportata, forse inconsapevolmente, dalla coordinatrice regionale di Forza Italia, che alle prese con la candidatura alle politiche, tarda a convocare il tavolo politico. E così, proprio, in queste ore la coalizione del centrodestra, fa scudo e punta il dito su Iorio. Primo tra tutti  Giovancarmine Mancini, di  “Alleanza per il Futuro”, che tramite un post su Facebook scarica Iorio alle politiche, mettendolo in guardia “mercoledì (data stabilita per tavolo di centrodestra per comunicare l’ufficializzazione del sostegno al presidente del tribunale pentro, ndr) ha altro da fare (Iorio, ndr). Sappia fin d’ora che i molisani e, io con loro, il 4 marzo avranno altri candidati da votare”. Si unisce alla replica il coordinatore di “Popolari per l’Italia, Vincenzo Niro “Resto sorpreso da quanto letto, nella considerazione che Iorio è uno dei candidati in corsa al parlamento del centrodestra, è una parte delle forze politiche che compongono la coalizione di centrodestra. Mi auguro che nelle prossime ore, la coordinatrice regionale di Forza Italia, dia ascolto alle nostre sollecitazioni e convochi nell’immediatezza il tavolo politico regionale”. Rincara la dose il coordinatore del “Movimento nazionale per la sovranità”, Carlo Perrella “non capisco a che titolo Iorio rallenti, nell’interesse di chi e di cosa, quando tutta la coalizione sta sostenendo la candidatura del giudice alle politiche. Non vedo perché lui (Iorio, ndr) debba ostacolare tutta la coalizione”. Alza il tiro il coordinatore di Idea, Maurizio Tiberio “Qualcuno vuole trasformare il Molise in un Vietnam politico elettorale, qualcuno vuole buttare il cerino, dopo che ha cosparso  in queste settimane, il Molise di Napalm”.  Ma non tardano ad arrivare anche le posizioni dei civici. Gianpaolo Presutti del movimento MoliseNostro ” Rispetto la candidatura del giudice di Giacomo e la sua comprensibile richiesta di ‘ampia condivisione’. Ritengo, che essere ostaggio delle strategie altrui, in particolare rispetto all’esito del voto, è un grave errore politico che potrà incidere negativamente. Come già detto è necessario un atto di coraggio che vada oltre il mero calcolo, altrimenti è più giusto essere chiari e consentire altri percorsi”.  Il coordinatore del movimento civico, Coscienza Civica, Giacomo Lombardi sottolinea “crediamo che il giudice sia la persona giusta per il ruolo di presidente della regione. Secondo noi per equilibrio e garanzia istituzionale che rappresenta. É la persona più giusta a governare. Ci auguriamo che quanto prima si sciolgano le riserve di altri partiti. I giochini politici hanno stancato, infastidisco e offendono l’intelligenza dei molisani. È una questione di correttezza e rispetto anche per la persona del giudice di Giacomo, non parlare il politichese. Siamo stati i primi a lanciare la candidatura del giudice. Abbiamo voluto dire a tutti, molisani e attori politici che il giudice è l’unica persona per governare. Certo poi aspettiamo la decisione ultima del giudice”.

Condividi.

Autore

Rispondi