Elezioni, Il Molise prova a sperimentare la Große Koalition.

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É così per tutti gli appuntamenti elettorali. Il voto se non unisce, divide. E così succede anche per la tornata elettorale delle politiche, ma le frizioni lasciano strascichi anche per le regionali. Nel centrosinistra Moderato molisano, per il primo appuntamento  quello del 4 marzo, vede non solo il Pd con la sua appendice scalpitante, che continua in un braccio di ferro sulle note di “chi la dura, la vince”, ma c’è anche chi ne prende le distanze, seguendo il senatore Grasso e pur di non morire, politicamente s’intende, ricorre alle pozioni e porzioni politiche. Nasce LeU, Liberi e Uguali, con il satellite Sinistra italiana. Contemporaneamente nasce Ulivo 2.0, la creatura dell’ex senatore Ruta, che dovrebbe dare una mano ai candidati amici, ovvero quelli di Liberi e Uguali, ma che in realtà ha fatto perdere le sue tracce. I candidati animati dallo spirito condottiero di Ruta, si lanciano nella sfida di marzo, ma di Ruta neanche l’ombra. Dopo aver annunciato pubblicamente la ritirata, studia la tattica in vista delle elezioni regionali. E’ ormai noto, che il silenzio del senatore è presagio di piani strategici elettorali. Cosa avrà in serbo, non è dato sapere, visto che il senatore poco si sbottona e i dai suoi fedelissimi si chiudono in un sapiente “no comment”. Qualcuno aveva azzardato l’ipotesi di una candidatura del senatore alla presidenza della regione, ma non si escludono neppure candidature trasversali. Non è una imprecazione politica, immaginare la grande coalizione sotto un unico nome alla guida, ovvero quello del giudice di Giacomo, unico in grado oggi di unire le forze politiche presenti sul territorio.  In questo quadro non impossibile, il ruolo di Ruta, nella prossima partita elettorale,  potrebbe essere  quello del centrocampista. Sarebbe una rivoluzione, che fa gola un po’ a tutti per il messaggio che arriverà ai cittadini, quello del vero cambiamento,  che segnerà il Molise e che darà ai molisani un futuro, diverso dal presente.

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