Biblioteca Albino, il Mibact disinteressato alla cultura dei molisani

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Biblioteca Albino – Un patrimonio storico culturale quello della Biblioteca Albino, finito nel dimenticatoio del massimo organo deputato alla cultura, ovvero il Ministero dei beni culturali.

Annunci e accordi siglati in pompa magna, lo scorso maggio,  hanno avuto, come unico effetto, il nulla. La Biblioteca rappresenta un progetto pilota, primo in Italia,  che dovrebbe trasferire allo Stato, le biblioteche provinciali, nel momento in cui gli Enti depositari della titolarità, in questo caso la provincia di Campobasso, si trovino in gravi condizioni economiche. Non può certo bastare la disponibilità del direttore del Polo museale, Leandro Ventura, però a risollevare la tragica conclusione della Biblioteca. Ad oggi, infatti, non è stata predisposta alcuna apertura. Eppure le rassicurazioni erano altre.

Grande disappunto dell’ex Presidente della Provincia di Campobasso, Rosario de Matteis, che ricorda quante prese di posizioni ostili e molto colorite, il governo regionale aveva a suo tempo sollevato. Sembra che nessuno abbia a cuore l’apertura dell’unica Biblioteca storica di Campobasso.

Il giurista John Palfrey nel suo saggio “Bibliotech” scriveva che proprio oggi, nell’era di Google, l’esistenza delle biblioteche diventa ancora più importante. Nel decalogo delle motivazioni, il punto 3 è fondamentale, “Meno biblioteche vuol dire più disuguaglianza”. Dovrebbe bastare già solo l’analisi di questo punto a far capire ai cultori della materia quanto sia importante riaprire il prima possibile la Biblioteca Albino.

 

 

 

 

 

 

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