Lavoratori Atm, dipendenti finiti tra incudine e martello

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Trasporti – Vertice in consiglio domani mattina tra regione, sindacati e società Atm. Tentativi  di dialogo che dovranno portare ad una soluzione certa e irrevocabile, i lavoratori, gli autisti in particolare, ormai sul piede di guerra minacciano il blocco del servizio.

E’ finita con un nulla di fatto l’attesa dei lavoratori dell’ Atm che quest’oggi speravano in un intervento incisivo del consiglio regionale. L’aspettativa era che l’assise legiferasse sulla risoluzione contrattuale nei confronti dell’azienda. E’ da tempo,  ormai che la società, nonostante riceva i contributi regionali, non paga le mensilità e gli oneri accessori ai lavoratori.  La delegazione delle divise blu, tra presidi e minacce di bloccare le corse, aveva come ultima spiaggia, affidato al movimento 5 stelle la presentazione di una mozione che impegnasse la regione a rispettare gli articoli contrattuali secondo cui, dopo due mensilità ritardate, l’ente committente può sostituirsi all’azienda inadempiente e addirittura potrebbe arrivare persino alla risoluzione contrattuale. Assente quest’oggi l’assessore Nagni, per cui il presidente Frattura ha deciso di  rimandare a domani la riunione tra le parti per individuare definitivamente la soluzione.

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