Tpl, la Sati non paga i dipendenti

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Tpl – Ennesima tegola sul tpl molisano. Questa volta a lasciare i dipendenti senza stipendio la società Sati. L’azienda di trasporto pubblico locale sembra emulare la compagna Atm. Prevedibile quanto scontato, che sulla falsariga della società Atm, che ha scaricato su mamma regione il pesante compito di trovare la soluzione al pagamento delle mensilità dei propri dipendenti, la Sati avrebbe copiato il modus operandi. I lavoratori avanzano la mensilità di novembre e la tredicesima. Oggi, invece, è stata pagata la mensilità di ottobre pr i lavoratori dell’Atm. Da gennaio, invece, partirà la procedura legata alla Finmolise.

Quello del Tpl, ovvero trasporto pubblico locale, è la croce non solo dei lavoratori, che prestano servizio nelle varie aziende, dei pendolari che in passato hanno dovuto fare i conti con tagli sulle linee e scioperi vari,  ma anche della regione, che per non farsi mancare nulla, ha pensato bene di prorogare ancora di un anno il termine entro il quale le imprese affidatarie dei servizi minimi di trasporto locale devono ottemperare all’obbligo di separazione societarie, pena la risoluzione del contratto di servizio.

Ad oggi le aziende di trasporto offrono al mercato una pluralità di servizi, tpl, noleggio e ministeriali. A partire dal 2019, invece, l’azienda dovrà scegliere quali servizi offrire.  Se un’azienda preferisce il tpl non può, con la stessa azienda effettuare anche le ministeriali e il noleggio. La Regione correrà ai ripari solo dal 2019, fino ad allora lascerà che le aziende che offrono il servizio tpl, possono, indistintamente, effettuare anche il noleggio e le ministeriali. Ovviamente,  tutte le concessionarie dei servizi Tpl, devono provvedere a redigere un bilancio che non deve assolutamente confondere le voci che non hanno nulla a che vedere con il trasporto pubblico locale. Un’operazione complessa, che solo dal 2019 avrà fine allineando il Molise al resto dell’Italia.

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