Terremoti, lava sotto i Monti del Matese

0

Terremoti – Una scoperta sensazionale quella divulgata ufficialmente in queste ore dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Uno studio condotto da ricercatori Ingv e dal Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Universitá di Perugia mostra cosa c’è sotto l’Appennino meridionale e precisamente sotto i piedi dei molisani dell’area Sannio-Matese. La ricerca ha analizzato una serie di eventi, prendendo in esame non solo la sismicità storica delle catene montuose, ma anche e soprattutto, ha curato il monitoraggio della risalita del magma dalla crosta terreste verso la superficie, scatenando terremoti più o meno potenti.

I dati raccolti durante la ricerca , denominata “Seismic signature of active intrusions in mountain chains”, mostrano che i gas rilasciati dal magma sono prevalentemente formati da anidride carbonica che arriva in superficie sotto forma di gas libero o disciolto nelle falde acquifere dell’Appennino. Se fino a oggi si credeva che i terremoti nascessero solo dall’ attivazione di faglie, si è scoperto, studiando la sequenza sismica degli eventi da dicembre 2013 fino al 2014 con magnitudo di 5 gradi Richter, grazie all’ installazione di apparecchiature all’avanguardia dislocate sul territorio, che i terremoti dell’area “Sannio-Matese” vengono attivati dalla risalita di magma, che con la forte pressione, innesca il terremoto. Uno studio precursore e pilota che aprirà la strada a nuove e importanti scoperte che aiuteranno gli studiosi ad avere un quadro sempre più completo nello studio della sismologia e vulcanologia, magari prevedendo, in un futuro non troppo lontano, i terremoti.

Condividi.

Autore

Rispondi