Termoli, stop all’abusivismo a RioVivo. Una legge disegna i confini del demanio

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Dopo anni di discussioni, dopo ben 105 anni di vuoto legislativo, dopo anni di battaglie tra ragioni e torti, RioVivo avrà un tracciato demaniale, e chi ha costruito oltre, invadendo la linea del demanio si vedrà costretto ad abbattere l’eccedenza.  Finalmente un emendamento, grazie anche al lavoro della parlamentare termolese, Vennittelli in sinergia con l’amministrazione Sbrocca,  all’interno della Finanziaria, che tramite l’Agenzia del Demanio e il Ministero delle Infrastrutture si traccerà la linea del rispetto.
Quella di Rio Vivo è una situazione che si trascina caoticamente avanti da anni. Il quartiere pullula di case in riva al mare e molte sono state innalzate nel primissimo dopoguerra. La mancanza di una regolamentazione ha generato negli anni caos  da parte di tutti, cittadini e amministrazioni. Nessuno conosceva con certezza quale era il terreno demaniale, da dove iniziava e dove finiva.

Nel 2011 presso la Corte di Appello di Campobasso la questione sulla presunta falsità o veridicità della mappa adoperata dalla Capitaneria del Porto di Termoli per la delimitazione del demanio marittimo a RioVivo. La vicenda riguardò oltre mille persone e vide l’interessamento di numerosi giudici. I problemi che si erano risocntrati, erano di diversa natura, perchè l’Agenzia del demanio pretendeva la restituzione dei suoli occupati, le persone coinvolte furono indagate per occupazione abusiva di suolo pubblico. i Tribunali ragionavano però sul documento fornito dalla Capitaneria che risaliva al 1893, in cui si segnava una linea totalmente diversa da quella prodotta in originale da alcuni cittadini datata 1912. Con la presenza di due documenti, bisognava sconfessare quello pubblico tramite il procedimento della querela di falso e così fu. Ma il vecchio tracciato del 1912, non aveva risolto granché la questione e quindi ci fu ancora più confusione.

La legge che entrerà in vigore a inizio anno stabilirà la regola e fisserà i cardini dei confini, sulla falsariga di Campomarino che nel 2004 si dotò di una legge che inspiegabilmente escluse Termoli dalla regolamentazione.

Si partirà a gennaio con la demarcazione ufficiale sulla scorta delle mappe catastali. La legge avrà effetto retroattivo e secondo il comune non ci sarebbe grosse violazioni di legge.

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