Scuole pubbliche, a Isernia chiesta convocazione urgente Consiglio comunale

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Un appello che torna a rinnovarsi a gran voce, quello di 14 consiglieri comunali di Isernia che hanno fatto richiesta al Presidente del Consiglio affinché convochi con urgenza una seduta pubblica per discutere dei problemi inerenti gli edifici scolastici della città. Gli amministratori cittadini sono tornati a ribadire un’istanza già presentata lo scorso mese di febbraio ma, all’epoca, non venne accolta. Dunque a distanza di cinque mesi il nutrito gruppo è tornato a riunirsi per trattare quella che, innegabilmente, rappresenta un’urgenza per la comunità pentra. Tonino Antenucci, Mino Bottiglieri, Francesca Bruno, Filomena Calenda, Linda Dall’Olio, Vincenzo Di Luozzo, Roberto Di Pasquale, Raimondo Fabrizio, Rita Formichelli, Andrea Galasso, Giovancarmine Mancini, Fabia Onorato, Cosmo Tedeschi e Stefano Testa hanno così ufficializzato la loro esplicita richiesta, evidenziando gli aspetti cruciali della materia. Si parte dalla necessità di appurare la situazione delle strutture dal punto di vista tecnico per poi discutere della distribuzione degli alunni anche in vista dell’apertura del nuovo plesso scolastico di San Leucio; a ciò si aggiunge l’esigenza di conoscere nel dettaglio le iniziative intraprese dall’Amministrazione per la messa in sicurezza di tutti gli edifici a tutela degli studenti, con particolare riferimento alle determinazioni già assunte a riguardo. Insomma, un’analisi ad ampio raggio che, maturata in tempi ragionevoli, potrebbe portare utili vantaggi in termini organizzativi in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico. Un argomento, come detto, più volte sottolineato dai 14 consiglieri, non ultimo lo stesso Raimondo Fabrizio che in più di un’occasione non ha mancato di porre l’accento sulla questione, annoverandola fra i bisogni irrinunciabili della comunità. Solo qualche mese fa, infatti, denunciava lo stato degenerativo degli edifici scolastici isernini, arrivando a definirli “niente affatto sicuri” e invitando contestualmente l’amministrazione a compiere uno sforzo congiunto in questa direzione. L’estate non è poi così lunga e apprendere che per discutere del tema siano servite due distinte richieste nell’arco di cinque mesi dovrebbe invitare a compiere qualche riflessione. I comitati dei genitori vigilano e, questo è certo, non faranno mancare il loro contributo a riguardo. Nel bene o nel male.

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