Sant’Elia a Pianisi, l’amministrazione dice no al volontariato per ripulire le strade dalla neve

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In un periodo in cui gli enti locali hanno difficoltà legate ai trasferimenti finanziari e al taglio delle risorse economiche, è sempre ben accetta l’opera di volontariato messa in campo dai cittadini.
Ancor più in situazioni di disagio come quella di nevicate e formazione di ghiaccio.
Eppure a volte il volontariato non sembra essere gradito alle amministrazioni comunali. O per lo meno questo sembra accadere in un piccolo comune del Molise nella zona del Fortore: Sant’Elia a Pianisi.
Ci raccontano infatti che qui lo sgombero neve e lo spargimento del sale nei giorni scorsi sia stata più o meno un’apparizione della stella Cometa. Le strade del paese infatti erano impraticabili. Soprattutto nelle zone più trafficate come lo spazio antistante la Chiesa madre del paese. Sollecitato da altri cittadini e titolari di attività, un cittadino volenteroso, Biagio Faiella, conscio della sua esperienza nel settore prestando la propria alla Provincia di Campobasso per liberare, quando nevica, le strade dissestate e tortuose del Fortore. Il signor Faiella, dunque, decide di raccogliere le richieste di aiuto dei suoi concittadini, prende i propri mezzi ed inizia a liberare il piazzale in cui si trova, tra l’altro, anche un ristorante rimasto chiuso per due giorni per l’impraticabilità della strada a causa della neve accumulata che nessuno aveva rimosso.
Un’azione che, pare, non è stata gradita dal primo cittadino Stefano Martino che, imponendo la propria autorità, avrebbe intimato al volontario di smettere di prestare la propria per lo sgombero neve annunciando querela per tale iniziativa avendola presa senza autorizzazione del sindaco.
Pare che la preoccupazione fosse il danneggiamento del manto stradale: con la rimozione di neve e ghiaccio si temeva di far saltare i sanpietrini che ricoprono la strada pubblica. Ad accorrere in zona per verificare se ci fossero danni e per placare gli animi sono accorsi anche i consiglieri comunali Domenico Falcone e Carmine De Paola.
La storia, come spesso accade, ha avuto risonanza sul social network più frequentato e su Facebook da ieri impazzano polemiche con cittadini che continuano a pubblicare foto per evidenziare lo stato delle strade a seguito delle precipitazioni nevose tanto da far restare chiusa persino la casa comunale.
Accuse di immobilismo si muovono anche dal gruppo di opposizione “Partecipazione e Rinnovamento”, che oltre a lamentare l’assenza di coinvolgimento nelle scelte amministrative da parte del sindaco e della maggioranza, ricorda di aver più volte chiesto, anche attraverso mozioni, di predisporre anticipatamente un efficiente Piano neve, rappresentando la necessità di destinare adeguate risorse per far fronte alle esigenze della popolazione. Purtroppo, dicono, senza ottenere riscontro alcuno.

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