Sanità, il senatore di Marzio “Basta a casi come de Luca o Zingaretti. Scongiuriamo la nomina di Toma a commissario”

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“Mai più casi de Luca o Zingaretti. Lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto”. Sono queste le dichiarazioni dei deputati 5 stelle della Commissione Affari sociali della Camera. Sempre nella nota pubblicata dal quotidianosanità.it i parlamentari attivisti scrivono ” stoppiamo una prassi scandalosa portata avanti dai Governi Pd. Un metodo – scrivono – che ha ingrossato le loro clientele e ha fatto danni gravissimi alla sanità di quelle regipni”.

Il Governo giallo verde, che invoca il cambiamento reintroduce l’incompatibilità tra la carica di commissario della sanità e ogni incarico istituzionale nelle regioni soggette al piano di rientro. “Si è definitivamente conclusa l’era di politici che occupano poltrone di commissario per coprire la propria gestione fallimentare o per farsi campagna elettorale sulla pelle dei cittadini” concludono i parlamentari grillini.

E con una nota si esprime anche il senatore molisano Luigi di Marzio, ex direttore sanitario del Cardarelli, ” Dire basta ai governatori regionali che rivestono anche il ruolo di commissari della sanità vuol dire mettere un freno a vergognosi conflitti di interessi. Basta – scrive ancora di Marzio – a casi come de Luca o Zingaretti, ma non solo. Scongiuriamo anche la nomina di Toma a commissario del Molise e questo perché servono figure tecniche, con le mani libere, non politiche, che portino  avanti scelte razionali, che salvino le Regioni da scelte scellerate del passato, senza interessi di alcun genere”. Il governatore sembra convinto che anche questa volta il decreto di incompatibilità sarà stralciato, ripercorrendo l’iter di annullamento all’interno del decreto Emergenza.

Intanto in queste ore ancora un altro nome circola negli ambienti politici, per la carica di commissario, che potrebbe essere l’isernino Giovanni di Pilla, per carità curriculum stratosferico, ma vicino alla sanità privata e sponsorizzato dall’ex presidente della regione Frattura. Dopo il prestigioso incarico al Neuromed di Pozzilli vince  il concorso da amministratore della Asl di Agnone. Da lì i salti di qualità sono stati tanti. Nominato da Marazzo, l’allora governatore del Lazio, al vertice della Asl di Tivoli. Rimosso poi dalla Polverini, torna in Molise come direttore dell’U.O.C  di Radiodiagnostica del P.O.di Isernia, attualmente in pensione.

Daphne Iamartino

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