Parco delle Testuggini dimenticato da tutti

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Parco delle testuggini – Quella che poteva essere una delle tante possibilità di attrattiva della nostra città e della nostra Regione riposa in quel gran contenitore chiamato “dimenticatoio”. Quello che poteva essere uno dei tanti fiori all’occhiello, è diventata l’ennesima opera abbandonata e usata solo per far cassa.

Era il 25 giugno 2006 quando fu inaugurato il Parco delle testuggini di Hermann con il patrocinio dell’Unione Europea, della Regione Molise, del Comune di Isernia e dell’Università degli studi del Molise nella frazione di Fragnete in località Colle Santa Maria. La popolazione di tartarughe scoperta in quella zona da un agricoltore e protetta dall’Unione Europea come specie in via di estinzione, ha l’unicità di vivere ad un’altezza superiore ai 500 metri sul livello del mare rispetto alle altre della sua specie.

Gli studi concentrati nel progetto “Flora” dell’Università del Molise che definì quella zona “Parco”, non durarono molto e terminarono solo dopo aver esplorato pochi dei 30 ettari di pineta e macchia mediterranea.

La stretta e tortuosa strada che si inerpica sul monte per raggiungere i percorsi e l’attiguo piccolo parcheggio è pericolosa, specialmente per la poca visibilità nelle curve.

Sono presenti rallentatori acustici esageratamente alti,  la manutenzione piange interventi. La segnaletica? Quasi assente,  soprattutto quella che andrebbe a indicare la fine della strada.  Alcune indicazioni sono posizionate su pali scoloriti a ricordare l’abbandono del sito, altre, quelle che dovrebbero indicare i percorsi per indicare la presenza dei vari rettili , mancano del tutto. Negligenza o dimenticanza? Lasciamo il beneficio del dubbio. Nella zona sono presenti due cartelloni, in pessimo stato di visibilità, che raccontano delle testuggini e indicano i cammini per incontrarle. Ovviamente nessuno si preoccupa di sapere se quelle testuggini vivono ancora lì o se hanno pensato bene di emigrare e cercare nuovi habitat più confortevoli e adeguati alle necessità della sopravvivenza della specie.  Forse si saranno estinte? Non è dato sapere.

Altre ulteriori indicazioni apposte su pali sono scolorite e mancano quelle lungo i percorsi che possano indirizzare alla presenza dei rettili. I più avventurosi, che si addentrano nella zona per tentare di individuare almeno un esemplare di testuggine, potrebbero in alternativa, incontrare un  cacciatore, sperando che non scambi il visitatore per una preda.

 

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