Olio di oliva, crollo della produzione. In Molise l’inflessione sfiora il 40%

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Non è una campagna olearia felice per i produttori di olio di oliva. In Molise la produzione sarà di  265 milioni di chili. L’inflessione sfiora in regione il 40%, più precisamente il crollo è del 38%.
A pesare drasticamente sulla forte riduzione, il gelo che ha colpito lo scorso inverno, distruggendo la fioritura. Molti sono gli esemplari secchi, che non riescono a far partire la germinazione. Il freddo polare e il vento ha distrutto le fioriture delle piante in quasi tutto il mezzogiorno d’Italia. Se al Sud il raccolto è scarso, al nord è andato discretamente bene,  altalenante invece al centro. Da un’ indagine eseguita dagli osservatori di mercato di “Italia Olivicola” nell’ultima settimana di settembre, emerge una previsione di produzione di poco superiore alle 215.000 tonnellate di olio a livello nazionale, esattamente il 50% in meno rispetto alle quasi 430.000 tonnellate dello scorso anno.

Nel crollo della produzione nazionale pesano le difficoltà riscontrate nelle due Regioni olivicole più importanti d’Italia, Puglia e Calabria. 

Sulla produzione olearia, un’altra tegola sembra abbattersi. In uso ci sarebbe l’etichettatura a semaforo, come in Inghilterra, dove segnale con il verde i cibi spazzatura e con il rosso l’olio d’oliva.

Un allarme da risolvere, per mettere al riparo una delle eccellenze italiane,l’oro nero dei nostri territori.

Daphne Iamartino

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