Nord e Sud, Busitalia ironizza sull’emigrazione dei giovani meridionali.

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Un manifesto pubblicitario che campeggia nelle maggiori città italiane del Sud Italia è stato definito dal Codacons di pessimo gusto. Lo slogan per attrarre viaggiatori recita testualmente “Porta al Nord il meglio del Sud”. Quello che il movimento dei consumatori accusa alla società legata a Ferrovie Italia è che si ironizza sminuendo la portata di un fenomeno legato prevalentemente al mezzogiorno d’Italia in cui i giovani emigrano verso il Nord, non solo per lavoro,ma anche per motivi di studio. A ribellarsi al messaggio pubblicitario tanti meridionali che hanno condiviso e accusato su tantissime pagine facebook il  cartellone pubblicitario.

Immediate le scuse di Ferrovie che  fa sapere di ritirare al più presto tutti i cartelloni e il nuovo spot sarà di sicuro molto diverso e senza offese.

Intanto sul quotidiano “La gazzetta del mezzogiorno”,un articolo a firma di Domenico Crocco “Se fosse il ricco nord a dipendere dal Sud”,  anticipa il prossimo rapporto Svimez, che mostra quanta interdipendenza ci sia tra il nord e il sud e che proprio il mezzogiorno della penisola incrementi il Pil del settentrione. 

“Quindi l’integrazione Nord Sud non è composta soltanto di trasferimenti di risorse pubbliche da Nord a Sud, ma anche di corposi flussi di risorse che dal Sud fanno rotta verso il Nord”, scrive il giornalista Crocco e che evidenzia l’ interdipendenza mutualmente benefica tra nord e sud. Il risparmio delle famiglie meridionali incrementa gli investimenti più redditizi al nord. Anche la fuga di cervelli, l’emigrazione dei giovani creano ricchezza al nord.  Dunque non è il nord che sostiene il sud, ma viceversa.

Daphne Iamartino

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