Molise Acque, un emendamento regionale che sconvolge la vita dell’Azienda

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Dovrebbe approdare in consiglio regionale, molto probabilmente sabato prossimo, durante l’assise sulla legge di stabilitá,  l’emendamento a firma del consigliere Ciocca che modificherebbe la natura giuridica dell’Azienda speciale Molise Acque, trasformandola in un Ente  giuridico pubblico Non Economico, dotato di autonomia statutaria, organizzativa, amministrativa, patrimoniale, economica e di bilancio.

La richiesta di modifica della legge regionale istitutiva dell’azienda, nasce quando lo scorso ottobre, l’Inps comunica di aver provveduto alla cessazione dell’iscrizione ex Inadel del personale dell’Azienda speciale molise Acque con decorrenza da marzo 2011a ottobre 2017. Da qui, alle varie criticità, il passo è breve. Infatti una delle più difficili problematiche da risolvere è proprio quella che riguarda i dipendenti, che si trovano privi di contribuzionerelativa al Tfs/Tfr, per il periodo che parte da marzo 2011 fino a oggi. Per estrarre la spina nel fianco, l’intervento chirurhico che la III Commissione avrebbe ideato è la modifica del comma 2 dell’articolo 1 della legge regionale 37 del 1 dicembre 1999.

Che cosa succederà qualora il consiglio approvi l’ emendamento?

Può l’azienda che diventerà “ente non economico” continuare a erogare il medesimo servizio che fino a oggi svolgeva avendo però  natura economica?

Come potrà interagire  il nuovo soggetto “non economico” con la società di gestione in house che dovrebbe istituirsi secondo quanto previsto all’articolo 11 comma 2 della legge regionale in materia di risorse idriche ed istituzione dell’Ente di governo dell’ambito del Molise (EGAM), la n. 4 del 22 aprile 2017 ?

Ancora una volta il timore potrebbe essere una volontà celata dietro manovre e strategie che possano, di fatto,  avviare l’ ente-azienda verso lo smantellamento. E quale sarà la sorte dei dipendenti, già dipendenti pubblici? Transiteranno nel sistema regionale o finiranno nel limbo dell’incertezza?

 

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