Lavoro, in Molise solo lo 0,2% dei contratti di lavoro riguardano il bonus produttività

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Bonus produttività: cosa sono, come funzionano e a chi spettano?
I bonus sono delle integrazioni alla normale retribuzione previste dal CCNL, definiti dal Decreto Interministeriale 25 marzo 2016 e spettano ai lavoratori che conseguono specifici risultati nella realizzazione di programmi concordati tra sindacati, azienda e lavoratore, aventi come obiettivo incrementi di produttività.

Per tali lavoratori il nuovo decreto ha previsto quindi una detassazione con aliquota agevolata al 10% se il premio viene dato in denaro in busta paga o esentasse nel caso in cui al posto dei soldi sceglie di ricevere l’importo del premio in voucher per acquistare servizi di welfare aziendale, ossia, servizi che il datore eroga al lavoratore per aumentare i suoi benefit dal punto di vista economico e sociale, tra cui trasporti, assistenza medica, smart working, asilo nido, badante, scuola materna, agevolazioni per il tempo libero, servizi alla famiglia, borse di studio per i figli fiscalmente a carico, corsi di formazione, ecc., o per la previdenza integrativa o la Sanità complementare, l’importo spettante sarà sempre esentasse, per cui su 4 mila euro di premio produzione, si riceveranno voucher per 4 mila euro.
Per sostenere questa iniziativa il Governo ha stanziato risorse per 483 milioni di euro per il 2016, 520 milioni per il 2017 e per il 2018 per una platea di beneficiari che è stata estesa, grazie all’aumento della soglia di reddito lordo che passa dai 50 mila euro agli 80.000 euro.
I contratti presentati entro il 15 gennaio scorso in Italia sono stati 29.743.
Di questi solo 59 in Molise ed attualmente solo 15 sono quelli ancora attivi.

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