Isernia, l’isola ecologica di Fragnete, esempio di inciviltà

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Nell’isola ecologica di Fragnete, frazione di Isernia, dalla scorsa estate ci si trova di tutto di più, anche e soprattutto rifiuti che dovrebbe essere conferiti in discariche specifiche. Tra gli scarti,  materiale di risulta tra cui mattonelle, sanitari distrutti, sacchi di cemento, massetti cementizi, tubi di plastica, pezzi di vetro, polistirolo, coperture in vetroresina oltre a la9mpadine, ombrelli, buste di plastica contenenti riviste, quotidiani e buste di plastica sigillate, il cui contenuto non è visibile e tanto altro ancora.
I residenti furenti con i responsabili della situazione, più di una volta si sono rivolti agli amministratori comunali affinchè si impegnassero a far ripulire la discarica a cielo aperto.
Ad oggi però, sembra che sia gli appelli dei cittadini, sia gli impegni presi a voce  da alcuni amministratori,  sono risultati vani. Infatti,  è ancora tutto lì in bella vista.

Non solo l’oasi ecologica rappresenta un neo per la città, anche la pulizia delle strade rappresenta un affanno per Isernia, che spesso sembra non ottimizzare le azioni di pulizia delle strade. Un esempio di poca attenzione potrebbe essere Via Berta. Infatti alcuni cittadini, ci hanno scritto facendoci notare che la pulizia di via Giovanni Berta ed annesse traverse programmata per l’11 ed il 12 settembre dello scorso anno non è stata mai effettuata.
In quei 2 giorni, infatti, a seguito ad un violento temporale tutti gli operatori furono giustamente dirottati nelle zone più danneggiate per il ripristino della viabilità.
Molti gli interrogativi degli abitanti “Come mai la pulizia non eseguita non è stata mai accodata a quelle programmate?

Come mai non è stata inserita in quelle calendarizzate successivamente?
Le risorse economiche stanziate per la pulizia di via Berta sono state dirottate per gli eventi alluvionali di settembre o per questi ne sono state erogate altre”? Tutte domande legittime che attendono risposta.

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