Isernia, bando periferie. Finanziati dal governo 120 progetti

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Isernia, Bando Periferie – Lo scorso 18 dicembre, Il Sindaco di Isernia, Giacomo d’Apollonio ha sottoscritto a Palazzo Chigi, alla presenza del premier Gentiloni, la convenzione di concessione del finanziamento di  oltre 10 milioni di euro inerente il Programma straordinario di riqualificazione urbana e di sicurezza delle periferie, varato dal Governo lo scorso 25 maggio 2016.

Il 13 dicembre, il Responsabile Unico del Procedimento del Bando periferie, Sergio Fraraccio, ha presenziato, alla sede ANCI di Roma, alla presentazione dei 120 progetti finanziati dal programma governativo dove si è anche discusso degli aspetti pratici dell’avvio della fase operativa.

In generale, il Programma nazionale individua cinque tipologie di azioni, progetti di miglioramento del decoro urbano, progetti di riuso e rifunzionalizzazione di strutture e aree esistenti, progetti per la sicurezza del territorio, progetti per il potenziamento dei servizi e del welfare, progetti per la mobilità sostenibile.

Nello specifico, gli interventi compresi nel progetto integrato per il comune di Isernia ed approvato con deliberazione di Giunta comunale n. 18 del 30 agosto 2016 sono il Museo emozionale dalla preistoria al futuro, sede alta formazione e finanza innovativa, alloggi-parcheggio comunali, Parco Acqua sulfurea, ex scuola Castelromano, riuso ex scuole, ripristino fontane, lavatoi ed abbeveratoi, sistemazione area scuola elementare San Lazzaro, servizi e sport città e periferie, parcheggio palasport-auditorium, strada di accesso stadio, strada delle Sorgenti – pista ciclabile, sistemazione Ponte Cardarelli, polo ambientale, il progetto “Oltre il muro”, gli Orti sociali, la Civic economy e gli studi di fattibilità.

L’ANCI, nel dossier “Rigenerazione urbana: un progetto per l’Italia”, ha menzionato ed evidenziato i progetti sociali isernini “Oltre il muro” ed “Orti sociali e anzianità attiva”.

Il primo intende creare una rete territoriale costituita dalle istituzioni pubbliche, dai servizi sociali e dalle famiglie, al fine di favorire l’assunzione di responsabilità nei confronti del problema del disagio sociale. Il secondo mira all’inclusione ed al benessere delle fasce anziane della popolazione e prevede l’attivazione di orti urbani come luoghi di aggregazione e cultura.

Il prossimo passo sarà la pubblicazione dei bandi per concretizzare al più presto ciò che oggi è solo un progetto.

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