Fondazione Giovanni Paolo II, lavoratori senza regolarita’ contributiva

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Omessa regolarità contributiva  previdenziale e assistenziale da parte della Fondazione di Ricerca e Cura,  Giovanni Paolo II, ai propri dipendenti.

Sembrerebbe che dal 2014, la Fondazione versi, senza regolarità, la contribuzione assistenziale e previdenziale ai dipendenti, assunti a tempo indeterminato. Come dire, i lavoratori sono coperti a singhiozzo da contributi ai fini pensionistici e assistenziali.

La Fondazione, lo scorso mese di dicembre, a ridosso della fine dell’anno, avrebbe comunicato al personale, con una nota, che l’azienda sarebbe in regola con il versamento della contribuzione previdenziale e che l’aggiornamento degli estratti contributivi non è oggetto di prescrizione e che il mancato aggiornamento delle singole posizioni contributive dei dipendenti era dovuto ad un problema di acquisizione delle denunce mensili trasmesse telematicamente all’INPS.  Come dire, la patata bollente passa all’INPS.

Sempre nella nota, il direttore generale della Fondazione di Ricerca e Cura, Giovanni Paolo II, Mario Zappia comunica di aver provveduto a trasmettere, in data 28 dicembre 2017, secondo la richiesta dell’Inps, le denunce di regolarizzazione al fine di poter aggiornare gli estratti contributivi dei singoli lavoratori per il periodo da 06/2013 a 11/2015.

Dunque, c’erano oppure no i versamenti mensili ai propri dipendenti?

Intanto, se incipit della circolare, ricalca,  seppur nel normale rispetto delle pratiche quotidiane di un’azienda,  l’autocelebrazione, affermando che l’azienda è in regola con il versamento della contribuzione previdenziale,  a fine nota, il quadro sembra diverso. Infatti, il direttore scrive ancora che l’azienda avrà cura di regolarizzare, nei prossimi mesi, eventuali scoperture relative al periodo da 10/2012 a 05/2013. Per ciò che concerne, invece, l’aggiornamento delle posizioni contributive per il periodo da 02/2016 a 08/2016, lo stesso è stato oggetto di regolarizzazione, da parte dell’azienda, già da luglio 2017. Si attende aggiornamento degli estratti conto da parte dell’Istituto Previdenziale.

Situazione questa, che necessita di verifiche, considerato,  che la Fondazione, presidio sanitario di eccellenza, ha ovviamente una governance aziendale, per cui in virtù di una legge che la riconosce come struttura accreditata al Sistema sanitario, riceve da quest’ultimo un introito economico. Essendo la regione, un’azienda di pubblica amministrazione, è tenuta, prima di effettuare pagamenti,  a richiedere la regolarità contributiva, pena la mancata erogazione del contributo economico.

In questa complessa situazione, come hanno sbrogliato la matassa regione e Fondazione?

 

 

 

 

 

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