Filiera Avicola molisana, pronti a partire con Amadori

0

Conferenza stampa questa mattina per presentare l’iniziativa che si è conclusa lo scorso lunedì con la presentazione della proposta di contratto di sviluppo per il rilancio della filiera Avicola molisana. Presenti insieme al presidente Paolo di Laura frattura, il dottor Berti e l’ingegnere Masini della direzione Amadori di Cesena, finanziatori del progetto.
L’azienda Amadori è la seconda sul mercato italiano e la nona impresa alimentare in Italia. Presente con 6 incubatoi, 5 mangimifici e 6 centri di trasformazione alimentare opera attraverso 19 tra filiali e agenzie per la distribuzione del prodotto su tutto il territorio nazionale. 800 sono gli allevamenti che utilizza per la filiera, di cui il 30% sono propri. 700 sono i soci terzi che arricchiscono la filiera con quasi 8 mila dipendenti e un fatturato annuo che si aggira su oltre un miliardo di euro.  Un anno fa è stato siglato un accordo con le parti sociali, in cui i progetti intrapresi sono stati un forte investimento sullo stabilimento di Cesena per la filiera del pollo. Un impianto fra i più moderni in Europa, l’acquisizione degli asset del Molise  e il rilancio della filiera in Puglia, nella provincia di Foggia per l’allevamento degli animali allevati all’aperto secondo le regole del biologico. In molise Amadori ha già investito per oltre 50 milioni tra incubatoio, allevamenti, ma anche sullo stabilimento della macellazione e lavorazione del prodotto finito. A febbraio sono partiti i lavori di ristrutturazione dell’intero impianto e secondo le previsioni termineranno entro 10 mesi. Fine ottobre dovrebbe essere la data di avvio delle attività lavorative coerentemente con quanto accordato con le parti sociali. L’incubatoio sarà il più moderno di tutta l’Europa, con una capacità di circa un milione di uova settimanali di incubazione. Occuperà in partenza una 30 di addetti e a regime avrà 60 lavoratori assunti con contratto di cooperativa dei consorzi agricoli. Per quanto riguarda il macello è stata presentata, lo scorso lunedì,  l’istanza nell’ambito del contratto di sviluppo a Invitalia. L’investimento complessivo sarà di circa 34 milioni e riguarderà l’attività di macellazione, lavorazione carni, sezionamento e confezionamento. 16 milioni saranno investiti in impianti, macchinari, attrezzature e beni immateriali. Circa 5 milioni in opere murarie, 3,6 per le infrastrutture, tra cui anche un impianto di depurazione. La stima di inizio lavori è inizio 2019, il completamento delle lavorazioni, non oltre il 2020. Il patto occupazionale sarà di 100 addetti, l’area da ristrutturare è di circa 16.500 metri quadri. Con l’ingresso ufficiale di Amadori in Molise, la speranza è che la filiera avicola molisana rappresenti il punto di riferimento dell’intero mezzogiorno.

Daphne Iamartino

Condividi.

Autore

Rispondi