Elezioni, Aperta la caccia alle donne

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Politica e donne – Il Molise si prepara alla guerra elettorale. Solo dopo lo scioglimento delle camere, probabilmente tra il 28 e il 29 dicembre, da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si ufficializzeranno anche in Molise le formazioni in gara. Una sfida all’ultimo voto e che travolgerà i meno esperti nel turbinio elettorale. Le coalizioni che si preparano alla grande svolta dovranno osservare poche ma incisive regole. Tra queste,  il rispetto della parità di genere, ovvero gli esponenti di un sesso non possono superare il 60 per cento dei candidati di una lista. Scritta così potrebbe sembrare la vittoria del secolo per le donne molisane. Dopo anni di battaglie, le pagine di storia molisana racconteranno della rivoluzione rosa che ha investito la regione. Con il gong d’inizio si è aperta ufficialmente “la caccia alle donne”, ovviamente quelle con gli attributi, come qualcuno ci tiene a sottolineare. Si blinda così la rappresentanza di genere. Un’imposizione che può o meno piacere, ma che di fatto garantirebbe una maggiore rappresentanza  in consiglio. Una speranza, non certo una certezza. L’elettore molisano non è costretto a optare per una donna nella cabina elettorale se il suo voto di preferenza si ferma ad una sola scelta. Non sarà certo il buonsenso a garantire alle donne la loro presenza negli organi elettivi e non basterà certo la neonata legge elettorale. Nella presente legislatura, il Molise conta solo tre rappresentanti femminili, neppure una nell’esecutivo di via Genova. Un quadro decisamente migliore, si è registrato negli anni addietro, quando per ricoprire ruoli apicali fu scelta proprio una donna. Un passato legislativo, dunque,  più moderno e rispettoso delle regole  rispetto ad oggi.  Intanto nelle retrovie dei partiti gli strateghi si preparano, come se dovessero partecipare alla caccia alla volpe, sguinzagliando in perlustrazione del territorio, i segugi, ai quali è affidato il compito più difficile, individuare la migliore candidata da posizionare in quel 40% .  Non possono certo fare salti mortali, le molisane, per un riconoscimento legislativo, quasi mortificante nella sua lettura attenta,  sarà una vittoria, solo quando, senza imposizioni che calano dall’ alto,  una donna riuscirà a “infrangere quel soffitto di cristallo”.

 

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