Elezioni 2018, la via crucis della politica molisana

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Elezioni 2018 – Scrivi elezioni, leggi coalizioni. Le strategie per la tornata 2018 sono assai ingarbugliate,  c’è chi non fa passi indietro e chi ne fa troppi in avanti. C’è anche chi, addirittura, crede di poter emulare l’ascesa divina, nonostante il rodaggio sia appena iniziato.

Tutto quello che può sembrare scontato, immediato, possibile e fattibile, in realtà è da conquistare con viaggi e lunghe chiacchierate capitoline. La partita che tiene tutti, da destra a sinistra con il fiato sospeso e, che non concede la possibilità di pronunciamenti, si gioca in casa Forza Italia. I due tessitori che filano e sfilano la tela sono Patriciello e Iorio, l’uno non vuole l’altro e lasciano che il braccio di ferro si giochi a Roma, tra l’ex premier Berlusconi e il suo alter ego Gianni Letta. Il primo fa finta di non pronunciarsi, non vuole certo fare trattative con Patriciello che muove un enorme bacino di voti e che sembrerebbe propendere per il presidente del tribunale pentro di Giacomo, ma che non disdegna neppure una candidatura al femminile. Il secondo, invece, preferisce l’ ex presidente Iorio alla guida della regione. Nel frattempo che uno dei due ceda, le trattative  nel centrosinistra molisano vanno avanti per inerzia. Di sicuro il prescelto alla candidatura sarà Frattura e se Ruta non se ne  fa una ragione, può sempre emigrare nei territori di Iorio. I due, pare abbiamo, infatti,  avuto  qualche sparuto avvicinamento, ma entrambi non fanno passi indietro per la candidatura alla regione e così le manovre continuano. I tempi si accorciano e le distanze si allungano. Certo è, che per ora i nodi da sciogliere sono le politiche, dove il quadro non è certo migliore della realtà molisana. Anche dal Molise, la corsa alla poltrona di Piazza Monte Citorio è sfrenata e fa gola a tanti, che promettono sostegno a destra e a manca per le regionali, in cambio di una spinta elettorale per essere catapultati a Roma senza intoppi e con un corollario di voti. Tra gli aspiranti parlamentari, spiccano la Fusco Perrella che in regione vorrebbe farsi sostituire dal figlio, quello dell’ex presidente del consiglio regionale Mario Pietracupa e tra le new entry ci potrebbe essere pure la Tartaglione, fresca di nomina al coordinamento regionale di Forza Italia.

Per ora tutto è in alto mare e si sa, i pesci grandi mangiano quelli piccoli, ma  soprattutto inesperti.

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