Consiglio regionale, dai vivi ai morti. Due emendamenti regolarizzano la vita ultraterrena

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Un vecchio adagio così recitava  “sui morti, campano i vivi”. E in Molise c’è addirittura chi ci fa campagna elettorale.  Cosa significhi, è presto detto.  Ci sarebbe un consiglio regionale intendo a trovare la quadra sulla manovra finanziaria, ci sono emendamenti collegati alla finanziaria più o meno contingenti e c’è la campagna elettorale. Il quadro è molisano ed é stato dipinto sabato sera durante i lavori del consiglio regionale, che si è espresso sulla modifica dell’articolo 11 della legge elettorale regionale, si è pronunciato sui consorzi di bonifica e dulcis in fundo si accingeva a modificare la natura economica dell’azienda speciale Molise Acque. In un contesto assai  complesso il vice presidente della regione, Vittorino Facciolla annuncia in pompa magna che la regione è in ritardo, rispetto alle altre realtà, per il Trasporto delle Salme. Due emendamenti 24 e 25 che deliziano nella lettura i cittadini sulle pratiche funebri. Una regolamentazione che riorganizza l’intero settore. Con tante novità. Tra queste, si legge, che il responsabile della struttura ricevente la salma, e che non è l’abitazione privata, deve registrare l’accettazione della salma con indicazione di giorno e ora di arrivo. La salma invece, durante il trasporto deve essere riposta in un contenitore impermeabile non sigillato e in condizioni che non ostacolino eventuali manifestazioni di vita e che comunque non siano pregiudizio per la salute pubblica. E non è tutto. L’emendamento 24 darà il via alla nascita di “case funerarie”, le cui caratteristiche sono dettagliate nell’emendamento successivo, il numero 25. Non solo , ma darà la possibilità a quelle già esistenti di mettersi in regola. Le  “case funerarie” dovranno provvedere a tutta una serie di rituali, dal trucco al parrucco, alla vigilanza della stessa salma. Ogni casa funeraria sarà super tecnologica, con sistemi all’avanguardia. La gestione della casa può essere affidata anche a privati ed è compatibile con l’attività funeraria. Ora,  fermo restante che nessuno “scappa via” , ma l’urgenza del collegato, quale sarebbe?

Non è che oggi in aula, spunterá un emendamento che riconosca la possibilità di un testamento elettorale, in cui ognuno indicherà per tutta la vita e oltre,  il proprio candidato consigliere?

Quando si dice che “Le promesse delle elezioni sono come i miracoli. In caso di mancato avveramento, il reclamo deve essere rivolto a Dio”. (M.K.)

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