Campobasso, Palazzo San Giorgio dice si al registro della bigenitorialità. Altro traguardo raggiunto

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Dopo il testamento biologico, Palazzo San Giorgio approva il registro amministrativo per il diritto del minore alla bigenitorialità. A deciderlo, l’amministrazione cittadina nel corso dell’ultima seduta di consiglio. Si tratta, in buona sostanza, di un elenco in cui possono essere iscritti i figli di genitori che, per qualsiasi ragione, abbiano residenze differenti; con questo sistema, ogni tipo di comunicazione riguardante il minore verrà, dunque, inoltrata ad entrambi gli indirizzi riferiti in elenco. Ciò non equivale alla doppia residenza per il figlio: lo stesso manterrà un unico domicilio ufficiale a patto, però, che corrisponda al Comune nel quale è attivo il registro (in questo caso, Campobasso). Sono diversi i centri italiani nei quali questo genere di servizio è stato attivato, una trentina all’incirca, città e paesi di diversa estensione che, attuando il servizio, testimoniano un’evidente sensibilità nei confronti della legge sull’affidamento condiviso. In caso di assenza di tale registro, infatti, le comunicazioni riguardanti il minore vengono indirizzate al genitore che ha la stessa residenza del figlio, escludendo di fatto l’altro; uno squilibrio che, oltre a creare possibili distorsioni interpretative da parte del figlio, dimostra un’errata attuazione della norma sull’affidamento. Il concetto di bigenitorialità, infatti, è un principio sancito a tutti gli effetti dalla legge italiana (ormai risalente al 2006) e si basa proprio sulla necessità a volere (dovere) garantire un equilibrio e una continuità temporale nel rapporto con entrambi i genitori, anche se separati o mai sposati, e con i rispettivi parenti (nonni, zii, etc.). Nonostante questo tipo di intervento rappresenti un innegabile strumento di ausilio alla comunità – inteso nella sua accezione pratica ma anche ideologica – non tutti i comuni lo hanno ancora attivato, anzi in alcuni casi c’è stata una ferma volontà a negarne l’applicazione. Un controsenso a tutti gli effetti poiché, come detto, il registro si configura come conseguenza naturale al rispetto della legge sull’affidamento condiviso. Un panorama, ad ogni modo, in costante evoluzione e del quale il capoluogo di regione molisano può dirsi partecipe; per una volta, anticipando molti altri comuni italiani.

Daphne Iamartino

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