Campobasso, nuova toponomastica per piazza Savoia, nessuna dedica invece al maestro di Zinno

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Ci sarà domani la cerimonia di intitolazione dell’ex piazza Savoia ai due giudici vittime di mafia, nella Sicilia degli anni 90 Falcone e Borsellino. Una scelta che non è piaciuta a molti cittadini e neppure al consigliere di opposizione Pilone che ha spiegato quel filo rosso che legava la città, da via Mazzini fino al centro. Eppure, l’amministrazione è andata avanti nel suo progetto. Neppure le tante e durissime prese di posizione a difesa della donzella dei Misteri, che tradizione vuole sia molisana doc e che sfila sugli ingegni del di Zinno, hanno mai intrapreso ‘battaglie’ di promozione  per intitolare al maestro di Zinno una strada o viuzza cittadina. Nessuno dei tantissimi paladini a difesa delle tradizioni che abbia supportato e promosso una dedica  all’ inventore dei Misteri, l’ingegnoso di Zinno. Non c’è strada o viuzza della città che porti il nome del maestro di Zinno, eppure  è grazie ai suoi ingegni che Campobasso ha raggiunto la notorietà fuori dai confini regionali. Di Zinno, oggi  acclamato per la manifestazione unica nel suo genere, era molisano, era di Campobasso. È la cultura della tradizione.   È si importante la cultura della legalità,  che  si respiri ovunque e che abbia testimonianza anche con strade e piazze intitolate ai due più grandi magistrati antimafia, ma è anche vero che senza rispetto del passato non potrà mai esserci rispetto del presente e del futuro.

Daphne Iamartino

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