ARA Molise, Arretrati, licenziamenti e contributi fantasma

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Questa mattina i lavoratori di ARA Molise, accompagnati dal sindacato dei Cobas, hanno incontrato l’assessore Facciolla per individuare la soluzione ai licenziamenti in tronco. I lavoratori che negli anni hanno sempre garantito la regolarità dei servizi, nonostante i pesanti arretrati, oltre due anni di mensilità sospese, si sono visti sbattere la porta in faccia con il ben servito. La sindacalista Maria Luisa Bianco, dei Cobas, ha chiesto il tavolo prefettizio tra commissario dell’ ente, regione, sindaco e lavoratori. L’opzione prefettizia ha avuto il beneplacito anche dell’assessore Facciolla, che, ovviamente, alla vigilia delle elezioni, non può certo permettersi lavoratori in protesta. Probabilmente giovedì sarà la data dell’incontro.

La vicenda

L ‘Ente di via Campania è stata investita dalla crisi nel 2015. Nel 2016 la regione non eroga il contributo e così l’azienda annega giorno per giorno in debiti stratosferici. Commissariata immediatamente si cede un ramo d’azienda ad ARA Campania. Ma neppure questo è servito a salvare i dipendenti che hanno continuato ad accumulare arretrati. La Regione aveva individuato come exit  strategy la creazione di una new company, che però non ha mai visto la luce. Si è arrivati così alla situazione attuale con i licenziamenti e la consegna delle chiavi al commissario. I 10 lavoratori non riescono a dare una risposta,

Quali sono i servizi di ERA MOLISE

L’ Ente morale è una struttura pubblica al fianco degli allevatori,  procede ai prelievi di latte direttamente nelle sale mungitura delle stalle ed effettua i controlli nei propri laboratori, fornisce certificazioni sulla qualità del latte e sulla carne. L’Associazione degli allevatori effettuava controlli a sorpresa nelle aziende, controllava, dunque, gli allevamenti dalla produzione alla riproduzione.

L’Ente nato nel lontano 1960 per volontà degli allevatori fu tutelato dalla regione con l’erogazione di contributi annuali che dovevano servire  proprio alla vita dell’ Ente.

Che fine hanno fatto, allora,  i contributi pubblici se l’associazione è comunque in crisi?

 

 

 

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