Agnone, tutto pronto per il rito del fuoco più grande al mondo, la ‘ndocciata

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Mancano pochi giorni all’attesissimo appuntamento  con il rito del fuoco più grande al mondo, la ‘ndocciata. Le origini della manifestazione si perdono nella notte dei tempi, benedetta nel 1996 dall’allora PapaGiovanniPaoloII e riconosciuta “Patrimonio d’Italia per la tradizione” . Ogni anno la ‘ndocciata si ripete coinvolgendo tutta la comunità non solo gabonese, ma l’intero Molise.  Agnone è già in fibrillazione come ogni anno. Le 5 contrade che partecipano alla ‘Ndocciata, Capammonde e Capabballe, Colle Sente, Guastra, Sant’Onofrio, San Quirico, sono prontissime per la sfilata delle ‘Ndocce, le strutture in legno di abete bianco, a forma di ventaglio, che diventano delle enormi torce, accese e trasportate in spalla lungo le vie del borgo da portatori che indossano l’antica cappa, il mantello usato dai pastori.

Unica nota dolente e che ha già sollevato critiche da parte della collettività è che dopo 9 anni, torna il pagamento di alcuni ticket per godere dello spettacolo.

Per accedere alla città ci saranno solo 3 ingressi, tutti a pagamento e saranno gestiti da una cooperativa che censirà le presenze.

Una novità assoluta sarà la presenza di un palco che permetterà una visione più ampia della sfilata. Avrà solo posti in piedi e limitati e per accedervi bisognerà pagare un biglietto dal costo di 5 euro.

Il costo dei parcheggi è di 5 euro per le auto, 10  per i camper, 50  per gli autobus, 15 per i minibus da 15 posti. Gli autobus da 25 posti pagheranno 25 euro.  I residenti ovviamente ne saranno esenti.  L’incasso servirà a finanziare la prossima edizione.

 

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